Aumenta la disoccupazione: a febbraio risale al 10,7%

Aumenta la disoccupazione: a febbraio risale al 10,7%

Crescono soprattutto i dipendenti a termine (+107 mila) e si registrano segnali positivi anche per gli indipendenti (+71 mila) mentre calano i dipendenti permanenti (-65 mila). Gli occupati risultano in calo di 14 mila unità. Quindi questo è il risultato di mesi altalenanti. L'Istat ricorda che il mese precedente aveva fatto registrare un "contenuto aumento" e spiega come la diminuzione di febbraio si rifletta in una contrazione dei dipendenti (-44mila), sia permanenti (-33 mila) che a termine (-11 mila). Il trimestre in questione è quello che va appunto da dicembre a febbraio, dopo la piena applicazione del provvedimento voluta da Luigi Di Maio proprio per ridurre la precarietà. La disoccupazione è in aumento nell'ultimo mese mentre cala sia nel confronto trimestrale sia nei dodici mesi per effetto della sola componente maschile. In generale, il tasso di disoccupazione non risaliva da ottobre. L'Istat infatti ha registrato un rialzo del tasso di disoccupazione al 10,7%. La crescita riguarda entrambi i generi e si concentra tra le persone oltre i 35 anni.

Sempre a febbraio, le persone in cerca di occupazione sono aumentate dell'1,2% (+34.000). Su base annua tuttavia il numero dei disoccupati è in calo (-1,4%, -39 mila).

Basta non solo ricordare che siamo ancora di quasi cinque punti superiori al dato della disoccupazione nel periodo pre-crisi, ma che si tratta di una controtendenza rispetto all'andamento europeo, non solo più basso del nostro (8,5% area euro) e soprattutto in calo rispetto ai periodi precedenti. Il calo dell'occupazione è concentrato nella classe di età dei 35-49enni (-74 mila), mentre si conferma il segno positivo per gli ultracinquantenni (+51 mila). Rispetto ad un anno fa, il tasso di disoccupazione è sceso in tutti gli Stati membri ad eccezione di Danimarca e Austria, dove è rimasto stabile.

La stima degli inattivi (15-64 anni) è scesa dello 0,1% (-14 mila unità). Lo riferisce Eurostat. I tassi più deboli osservati in Germania 5,6% e nella Repubblica Ceca con il 6%.