Atalanta, Gasperini: "Champions, ci siamo. E non abbiamo pressioni"

Atalanta, Gasperini:

"So riconoscere quando un collega merita", ha detto Gian Piero Gasperini in un'intervista concesso al Corriere dello Sport. E mi sarei indispettito.

"Dopo la semifinale di andata a Firenze non ce le siamo certo mandate a dire, ma per come è finita la sua esperienza a Firenze mi è dispiaciuto molto".

Dica perché ce la farà. "Noi non abbiamo pressioni".

E perché non ce la farà. "Ma se Milan-Lazio finisse pari, faccio solo un esempio, si rimescolerebbero ancora le carte e sarebbe tutto ancora apertissimo". Oggi i bergamaschi sono una delle realtà più entusiasmanti e prospere del nostro calcio e il merito, per larga parte, è dell'allenatore.

"Il futuro è l'Empoli lunedì, poi la Fiorentina e la finale di Coppa Italia. Inutile pensare a cosa accadrà tra due mesi, quattro o dieci". Il nuovo Gasperini? Mi vengono in mente De Zerbi e Inzaghi. Ma dalla sera alla mattina cambia il mondo: "le analogie non servono, conta la quotidianità". E lo sa perché? Gliene hanno dette di ogni tipo, vituperando il suo lavoro, così l'ho adottato. "A livello tattico il Milan lo ha creato lui, si vede che ha quei colori tatuati sulla pelle".