Allarme fungo: un’infezione particolarmente resistente sta dilagando

Allarme fungo: un’infezione particolarmente resistente sta dilagando

Il suo nome è Candida auris, aggredisce le persone con il sistema immunitario indebolito e si sta diffondendo in tutto il mondo.

Il New York Times riporta un episodio inquietante che rigarda il fungo in questione. Il rischio che si diffondano epidemie dovute a virus, batteri e funghi è però ancora oggi concreto, perché si tratta di agenti che evolvono, riuscendo spesso a diventare resistenti ai farmaci.

Il Candida auris è responsabile della candidosi che provoca infezioni nelle ferite, nel flusso sanguigno e nelle orecchie, ma si trovano tracce del Candida auris anche nel tratto urinario e in quello respiratorio. Per la precisione è un lievito del genere Candida; è lo stesso della Candida albicans, che causa la fastidiosa e diffusa candidosi vaginale sessualmente trasmissibile.

La pericolosità della Candida auris sta soprattutto nella sua resistenza alla maggior parte dei farmaci contro le infezioni di funghi: secondo il CDC, più del 90% delle infezioni da C. auris resistono ad almeno uno di questi farmaci; il 30% resiste a due o più. Il fungo mette a serio rischio anche i diabetici e le persone con disturbi autoimmuni.

I primi sintomi legati all'infezione del Candida auris sono febbre, dolori muscolari e senso di affaticamento.

Candida auris, un fungo resistente ai farmaci "Il fungo era ovunque: sulle pareti, sul letto, sulle porte, sulle tende, i telefoni, il lavandino, ovunque - ha detto il dottor Scott Lorin, presidente dell'ospedale -.Il materasso, le rotaie del letto, il soffitto, tutto nella stanza era risultato positivo al fungo". Quasi la metà dei pazienti che si sono infettati con il fungo, evidenziano i dati dei CDC, è deceduto entro 90 giorni. Si chiama così il fungo killer capace di resistere ai farmaci e di uccidere nel giro di appena tre mesi Diffusosi in India, Pakistan, Sudafrica, ha colpito anche gli Stati Uniti e può essere letale per neonati, anziani e persone malate.

La sua scoperta è avvenuta nel 2009 in Giappone: non si sa da dove venga, è probabile che si sia originata in diversi posti contemporaneamente perché ci sono quattro ceppi geneticamente diversi. L'eccesso nell'utilizzo potrebbe aver causato la formazione di ambiente così ostile ai funghi da far diffondere i pochi resistenti, facendoli prima proliferare e poi spostarsi.

In latino "auris" significa "dell'orecchio": è stata chiamata così perché era nell'orecchio di una donna di 70 anni. Fino al 2018, quando il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), ha diffuso una propria valutazione sui rischi legati alla C. auris, c'erano stati casi in sei paesi europei: Austria, Francia, Germania, Norvegia, Regno Unito e Spagna. Un po' dipende dal fatto che ne sappiamo poco, un po' dal fatto che gli ospedali e le istituzioni sanitarie che ci hanno avuto a che fare hanno cercato di evitare allarmismi eccessivi, anche per non compromettere la fiducia dei pazienti nei loro confronti.

Il Candida auris può essere pericoloso per le persone che hanno un sistema immunitario debilitato e che resistono ai comuni farmaci utilizzati per contrastarlo. Il fenomeno peraltro non riguarda solo questa specie, ma anche tanti altri batteri e funghi che hanno sviluppato una resistenza ai farmaci più diffusi. Ma non è sempre così. Addirittura si prevede che in futuro una pandemia globale potrebbe portare seriamente alla decimazione della popolazione.