Xi Jinping al Colle: l'incontro con Mattarella DIRETTA

Xi Jinping al Colle: l'incontro con Mattarella DIRETTA

Il potenziamento delle vie di comunicazione e scambio, è una enorme opportunità per le nostre medie e piccole imprese con prodotti all'avanguardia, ma che non esportano verso la Cina.

Sulla stessa linea il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti che, parlando degli accordi con la Cina, ha detto: "Queste intese si misurano nel lungo termine" aggiungendo: "È chiaro che l'Italia ha un ritardo rispetto agli altri Paesi europei anche nelle relazioni commerciali con la Cina". Alcune vie sono state chiuse, all'aeroporto ci sono più agenti della sicurezza del solito, ai Parioli il traffico procede a rilento, qualcuno nota addirittura meno rifiuti per le strade della città rispetto al solito. Sono stati suonati gli inni nazionali italiano e cinese e sul Colle ed è stata issata anche la bandiera di Pechino. In attesa di sapere di più dell'intesa - al momento ancora dai contorni sfocati - ecco ciò che sappiamo finora della visita del leader della Cina.

A questo proposito, il segretario di stato americano Mike Pompeo ha dichiarato: "Ci preoccupano l'opacità e la sostenibilità della Belt and Road Initiative", esortando l'Italia a "fare attenzione" prima di firmarla. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte nel corso del bilaterale con il presidente cinese Xi Jinping a Villa Madama. Infine, qualcuno giura che saranno varati i cosiddetti panda bonds, ovvero obbligazioni in valuta locale finalizzate a raccogliere risorse per sostenere lo sviluppo delle aziende italiane in Cina. Xi Jinping che cammina al fianco di Sergio Mattarella al Quirinale. La giornata per il presidente cinese inizierà con una visita al presidente della Repubblica al Quirinale.

Conte accoglie Xi Jinping Conte - rientrato da Bruxelles dove ha dovuto replicare alle osservazioni critiche di Merkel e soprattutto di Macron, che vedranno Xi insieme a Juncker - arriva poco prima delle 10.30.

Con buona pace di quanti continuano a vedere nella Cina il principale nemico e lo scrivono nei propri documenti strategici (Usa e Ue) e con buona pace dei loro rappresentanti italiani che vorrebbero che il paese adottasse una politica aggressiva verso Pechino o in una relazione privilegiata intereuropea (che non esiste, visti gli interessi divergenti che albergano nell'eurozona), oppure in una quadro di cooperazione euro-atlantica il cui obiettivo è la rottura dell'asse russo-cinese e la cooptazione di Mosca in una nuova cortina di ferro ostile a Pechino.

A Villa Madama la cerimonia per la firma del Memorandum d'Intesa tra Italia e Cina, alla presenza del presidente cinese Xi Jinping e del premier Giuseppe Conte. La visita in Italia terminerà con una tappa a Palermo, in omaggio al presidente della Repubblica che qui è nato. "È chiaro che siamo portatori di istanze che si inquadrano anche nell'ambito dell'Unione europea", ha fatto sapere il presidente del Consiglio italiano.