Via della Seta, Mattarella: "Dialoghi trasparenti tra Italia e Cina"

Via della Seta, Mattarella:

"Sempre più turisti cinesi visitano il nostro Paese, sempre più giovani italiani studiano in Cina e cinesi in Italia, si moltiplicano gli accordi tra Università dei due Paesi per progetti di ricerca congiunti e scambi accademici". "Questo legame si arricchisce costantemente di nuovi ambiti di cooperazione; e si tratta di un dato di sicuro rilievo", ha detto il presidente della Repubblica in una lunga intervista rilasciata in occasione della visita di Stato in Italia del presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, ai giornalisti del Quotidiano del Popolo, CCTV, Radio Cina Internazionale, Quotidiano Guangming e Agenzia di Stampa Nuova Cina.

"Due elementi chiave dello spirito, che accomuna i nostri due Paesi, sono certamente rappresentati dall'ingegno scientifico e dalla cura del patrimonio artistico. Un accordo tra Cina e Italia sarebbe di beneficio per lo sviluppo economico di entrambi e se questo aiuterà a promuovere il commercio dell'Italia, io penso assolutamente di sì".

"Sono davvero lietissimo di poter contraccambiare la straordinaria ospitalità che il Presidente Xi mi ha riservato nel 2017".

Intanto, Roma si prepara ad accogliere Xi Jinping che nei prossimi giorni incontrerà le più alte cariche dello Stato per poi apporre la storica firma sul Memorandum d'Intesa al fianco di quella del premier italiano, Giuseppe Conte.

Per Mattarella il merito dell'evoluzione dei rapporti è da "ascrivere, al di là dell'efficace dialogo assicurato dalle istituzioni dei due Paesi, alla crescente, e feconda, interazione tra i nostri popoli, così simili per laboriosità e creatività".

"L'Italia è impegnata, assieme ai suoi partner europei e internazionali, a dialogare con la Cina, per permettere alle imprese delle due parti di operare in maniera equa; e di favorire l'accesso ai rispettivi mercati, tutelando in particolare la sicurezza degli investimenti e la proprietà intellettuale, nonché i principi e standard, irrinunciabili, relativi alla sostenibilità degli interventi sotto il profilo sociale, economico e ambientale". La BRI, annunciata per la prima volta da Xi nel 2013, si concentra principalmente sulla Maritime Silk Route, che collega Cina ed Europa, e sulla Silk Road Economic Belt, che comprende l'Asia centrale, la Russia e il Medio Oriente.