Vaccini, da oggi sanzioni per mancata presentazione della prevista documentazione

Vaccini, da oggi sanzioni per mancata presentazione della prevista documentazione

Da oggi i bambini delle famiglie no-vax, quelli che non hanno risposto all'obbligo vaccinale, verranno messi fuori dai nidi e dagli asili. "Le altre due famiglie, invece, non hanno dichiarato di essere no vax e infatti mi hanno preannunciato che nel giro di qualche giorno provvederanno alla vaccinazione".

I presidi: da lunedì applicheremo la legge "Lunedì prossimo, per chi non si presenterà a scuola con il certificato richiesto, applicheremo semplicemente la legge", fanno sapere i presidi dell'Anp. Nel frattempo, in una scuola di Torino sono tornati manifesti No Vax: annunciano un corteo per il 23 marzo "in difesa della libertà di cura e dell'inviolabilità del corpo". "Sono convinta riusciremo ad approvare alla Camera probabilmente entro aprile, per avere una nuova legge che supererà il decreto Lorenzin". La proroga, come quella richiesta da Salvini sarebbe la seconda, dopo quella di un anno accordata dalla maggioranza nel 2018. In pratica si vuole modificare l'attuale impostazione della norma lasciando l'obbligo di vaccinazione solo "in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell'immunità di gruppo". Secondo l'associazione dei presidi il problema "è soprattutto nella scuola primaria, dove i non vaccinati potrebbero restare a contatto con gli immunodepressi, i quali non sono tutelati da questo tipo di previsione normativa".

Secondo gli esperti di sanità pubblica, il provvedimento è riuscito nell'intento di alzare le coperture.

Parlamento al lavoro per l'obbligo "flessibile" In ogni caso, come accennato, m questo potrebbe essere l'ultimo anno di applicazione della legge Lorenzin. In base ai dati preliminari quelle con più alto tasso di bimbi vaccinati sono Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Toscana dove si è superata la percentuale del 95%. Soprattutto questi ultimi valori "rappresentano un dato rilevante, anche nell'ottica degli obiettivi di copertura dell'Organizzazione Mondiale della Sanità", osserva Carlo Signorelli, past president della Società Italiana di Igiene.