Un gruppo di migranti ha dirottato un mercantile al largo di Tripoli

Dai servizi di monitoraggio in tempo reale del traffico marino emerge che l'imbarcazione ha superato la fascia contigua delle 24 miglia nautiche dalla costa e si sta dirigendo verso Malta. Un allarme lanciato dal capitano avvisava che la nave era in mano ai migranti.

El Hiblu 1, battente bandiera turca, ha bordo 77 uomini e 31 donne, stando a quanto riferiscono fonti governative. L'intervento con l'ausilio di un elicottero e di diverse motovedette è scattato dopo che le forze armate maltesi si sono messe in contatto con il capitano che "ha ripetutamente dichiarato di non avere il controllo della nave e che lui e il suo equipaggio sono stati costretti e minacciati da un certo numero di migranti a procedere verso Malta". Il dirottamento sarebbe stato 'imposto' dai migranti, che non volevano far ritorno nel Paese nordafricano. La nave ha effettuato il soccorso e si è diretta verso Tripoli, come indicato dalla locale Guardia costiera, per scaricare i naufraghi. "Scordatevi l'Italia" dice il ministro degli Interni. Io dico ai pirati: 'l'Italia scordatevela'. "Le acque italiane sono precluse ai criminali". E così si è aperto un nuovo caso che rischia di avere ripercussioni internazionali. I migranti, infatti, hanno preso il controllo dell'imbarcazione. Il procedimento era stato aperto dopo un esposto presentato a febbraio in cui si ipotizzava, in un primo momento, il reato di omissioni di atti di ufficio. Il procuratore reggente Fabio Scavone ha spiegato che la competenza per valutare se esistono profili penali di competenza del Tribunale dei ministri di Catania spetta alla Procura distrettuale del capoluogo etneo. Sul fronte europeo, l'Unione decide di prolungare di sei mesi la missione Sophia, fino a settembre 2019, sospendendo però temporaneamente il dispiegamento dei mezzi di salvataggio al largo della Libia. A gennaio, la capitaneria di porto di Barcellona aveva negato a tre navi dell'Ong Proactiva Open Arms il permesso di lasciare il porto catalano per raggiungere il Mediterraneo Centrale e proseguire nell'attività di ricerca e soccorso delle vite dei naufraghi, in arrivo dalla Libia. Tenere ferme le navi è un'ingiustizia, afferma: "Perché lo fanno?"