Terra dei Fuochi, Corte di Strasburgo processa l'Italia: ignorati i rischi

Terra dei Fuochi, Corte di Strasburgo processa l'Italia: ignorati i rischi

Per don Maurizio Patriciello, il sacerdote protagonista da anni di denunce sulla "Terra dei Fuochi", l'avvio del procedimento della Corte di Strasburgo nel confronti dell'Italia per la situazione "è una buona notizia". I firmatari sostengono che nonostante le autorità fossero a conoscenza dell'esistenza di un rischio reale e immediato per la vita delle persone (alcune decedute), causato dall'accumulo e dalla combustione di rifiuti tossici nelle discariche abusive, non abbiano preso misure per ridurre il pericolo. Inoltre imputano allo Stato di non aver introdotto leggi per perseguire efficacemente i responsabili dell'inquinamento e di non aver informato la popolazione sui rischi per la salute. Tra l'altro chiede quali misure siano state adottate per identificare le zone inquinate e verificare il livello di inquinamento di aria, suolo e acqua e esaminare il suo impatto sulla salute della popolazione.

Terra dei Fuochi, Corte di Strasburgo processa l'Italia: ignorati i rischi
Terra dei Fuochi, Corte di Strasburgo processa l'Italia: ignorati i rischi

In Campania si producono ogni giorno 5 mila tonnellate di rifiuti urbani, più altre 1.000 provenienti da imprese che lavorano a nero, rifiuti che non si possono bruciare nei termovalorizzatori. Questo Governo da subito è sceso in campo con un piano d'azione concreto, e dalla partecipazione a due comitati per l'ordine pubblico e la sicurezza, a Napoli e Caserta, è emerso che il numero dei roghi è in diminuzione, così come la dimensione. Spetta ora al governo fornire le prove per dimostrare che ha fatto tutto il necessario per proteggere i cittadini.Oltre 3.500 i ricorsi presentati a Strasburgo Sono stati oltre 3.500 i ricorsi presentati nel 2014 alla Corte di Strasburgo da cittadini e associazioni della Terra dei fuochi. Prima ancora che nel ruolo di ministro, ho lottato contro la Terra dei Fuochi e per la tutela dei cittadini come generale dei Carabinieri. Quanto abbiamo vissuto in questi anni - aggiunge Tosti - non può passare inosservato o lasciato in balia dell'inerzia delle istituzioni e ci auguriamo che con l'intervento della Corte di Strasburgo vengano accertate le responsabilità di chi è rimasto a guardare, mentre era chiamato a tutelare la vita delle persone e la salute di un intero territorio.