Tav, studio Ue promuove opera. Su rapporto ok di Ponti

Tav, studio Ue promuove opera. Su rapporto ok di Ponti

La Commissione Europea ha incaricato a Ponti uno studio sulla Tav, e Ponti la promuove (153mila posti di lavoro e tempi abbattuti del 30%). Lo sottolinea la bozza del rapporto "The impact of Ten-T completion on growth, jobs and the environment", redatta per conto della Commissione Europea da due societa', una tedesca, la M-Five Gmbh Mobility, Futures, Innovation, Economics di Karlsruhe e la Trt, Trasporti e Territorio, una srl di Milano il cui presidente e' il docente del Politecnico del capoluogo lombardo Marco Ponti.

"Le quote sono compatibili: infatti il tunnel di cui si parla, era stato inizialmente progettato per servire da sicurezza sia al traforo autostradale che al parallelo traforo ferroviario; fu poi spostato di qualche centinaio di metri a seguito di una decisione che meriterebbe una indagine della Corte dei Conti". Tra le società che lo hanno redatto c'è la TRT trasporti e territorio, società guidata da Ponti, che in Italia ha realizzato l'analisi costi benefici per conto di Toninelli bocciando la Tav. L'analisi costi benefici confronta i costi e i benefici per la collettività. Secondo lo studio, per il corridoio Mediterraneo che va da Gibilterra a Budapest il risparmio di tempo è notevole: 30% per i passeggeri e 44% per le merci. Inoltre, nei prossimi dieci anni per ogni miliardo investito nel cantiere verrebbero creati 15mila posti di lavoro, senza considerare l'indotto sul territorio.

Stando a quanto riportato dal tg di Mentana lo studio a cui fa riferimento Ponti è stato avviato due anni fa ed è stato condotto da circa trenta esperti del settore: il tema dell'analisi è l'impatto socioeconomico e ambientale delle reti transeuropee, di cui fa parte anche la Tav. "Per noi il vino non è buono perché sono stati fatti errori metodologici", ha detto Ponti. La differenza è che lo studio che abbiamo fatto noi, cui Ponti non ha collaborato e che non ha mai visto, lo garantisco al 100%, è uno studio che analizza a livello macroeconomico quali sono gli impatti della realizzazione contemporanea di tutti i corridoi Ten, cioè dell'investimento di 556 mld di euro, che chiaramente hanno un impatto economico positivo.

Illustra i benefici ma non i costi. Tra le tante ricerche che sostengono che l'Alta velocità ferroviaria, Tav Torino-Lionecompresa, possa portare grandi benefici economici ai Paesi europei interessati, tra i quali l'Italia, ce n'è una particolarmente significativa anche per lo scontro che si è aperto nel governo M5s-Lega sul destino della grande opera.