Siria, l’Isis annuncia: "Abbiamo ucciso un crociato italiano"

Siria, l’Isis annuncia:

Nel messaggio diffuso su Telegram e citato da Repubblica si legge: "Il crociato italiano è stato assassinato negli scontri nella località di Baghuz". "Lorenzo non era un estremista, ma qualcuno che lottava per i più deboli. Sono pronto ad assumermi le eventuali conseguenze", diceva Orsetti riguardo alla possibilità di finire nel mirino degli inquirenti una volta tornato in Italia.

L'annuncio è stato dato dallo Stato Islamico tramite Telegram.

Alessandro Orsetti, il padre di Lorenzo. nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri ha ringraziato i combattenti curdi che hanno recuperato il corpo del trentatreenne. "Adesso molti miliziani stranieri si arrendono, ma spesso si sono fatti saltare in aria quando non avevano vie di scampo". Ancora non aveva ricevuto notizie ufficiali, e in lacrime ha cercato di avere informazioni dal primo giornalista che l'ha contattata. "Ha sempre voluto aiutare gli altri". "È un anno e mezzo che è partito, voleva aiutare un popolo oppresso ma io non dormo più". Sempre parlando a Radio Ondarossa, Orsetti aveva denunciato i bombardamenti dei campi profughi da parte dell'esercito turco: "Assurdo continuare a dare soldi alla Turchia - diceva - visto l'uso che ne fa". Dopo essere cresciuto a Firenze, "ho lavorato per 13 anni nell'alta ristorazione". L'emancipazione della donna, la cooperazione sociale, l'ecologia sociale e, naturalmente, la democrazia. "Lo Stato islamico - affermava - è un male assoluto".

Orsetti era stato intervistato dal blog 'Gli occhi della guerra', ospitato da Il Giornale, lo scorso febbraio, una conversazione nella quale aveva commentato le misure di sorveglianza speciale della Digos nei confronti di altri cinque volontari italiani rientrati dalla Siria dopo aver combattuto con l'Ypg, definendole "profondamente ingiuste". "Nei campi profughi mancano cibo e acqua potabile, le città sono distrutte e piene di mine".