Sala: cda Scala è sovrano non si farà condizionare dalla politica

Sala: cda Scala è sovrano non si farà condizionare dalla politica

Parole che, oltre a incrinare ulteriormente i rapporti con il sindaco, che del cda della Scala è presidente, mettono a serio rischio, se non mettono una pietra tombale, la finalizzazione dell'accordo da 15 milioni di euro in tre anni nelle casse del Piermarini. È l'input arrivato (anche) ieri dal presidente del Cda della Scala, Giuseppe Sala, intervenuto sulla questione dell'ingresso saudita nel Teatro. Dice che non ne sapeva nulla", si legge nel post, che si rivolge direttamente al governatore: "Ci spieghi una cosa. "Questo svilimento del ruolo del cda, il non capire cos'è un cda dà la misura di cosa sono questi signori, tutte dichiarazioni, nella pratica difficoltà a prendere decisioni", ha proseguito Sala. Visto che (è tutto verbalizzato) il CdA della Scala dell'11 Febbraio ha discusso della questione e che la Regione ha una rappresentante nel CdA, come faceva a non essere al corrente di una questione così delicata? "Delle due l'una". Per Sala "o il suo rappresentante in CdA non ha compreso una comunicazione così importante e rilevante per Milano e la Lombardia e non la avverte, e allora lo revochi immediatamente, oppure lei fa il furbo". Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato. "A proposito di Scala, c'è chi guarda il dito e si dimentica la luna".

Fontana continua: "Molti hanno fatto i furbetti provando a tenere alta l'attenzione su un falso e evitando di andare al cuore della questione". Anche il Sindaco non ha resistito, dichiarandosi sorpreso per una notizia non vera. Subito Fontana replica, sempre via social, ribadendo che "le relazioni con i sauditi non nascono certo con la Lega". E Sala ribadisce che nel consiglio del 18 marzo "esamineremo le carte, è inutile arrivare a conclusioni prima". Un capolavoro retorico utile a rilanciare la polemica e tenere i riflettori sulla Lega... è una furbata, "disinformazia". "È una fake news, insinuata dai titoli di una intervista a Pereira fatta poi circolare sui social".

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Interni e vicepremier, Matteo Salvini, che, a margine della scuola di formazione politica della Lega, rispondendo a una domanda sul possibile ingresso dei sauditi nel capitale e nel CdA del Teatro alla Scala di Milano, ha affermato: "Sulla Scala condivido l'idea del presidente Fontana e penso che possiamo farne a meno". "Mi pare proprio che in questo caso il riserbo sia doveroso" ha detto Giovanni Bazoli.