Rinforza il vento di recessione sull'Italia

Rinforza il vento di recessione sull'Italia

Si tratta di valori molto inferiori rispetto alle previsioni del governo, che nel Dpf prevede un Pil in crescita dell'1,5% nel 2019 e dell'1,6% nel 2010. A pesare è il rallentamento del commercio globale.

"Le elevate incertezze sulle politiche, le tensioni commerciali che proseguono e l'ulteriore indebolimento della fiducia di imprese e consumatori, stanno - afferma l'Ocse - contribuendo al rallentamento". Tagliando di ben 1,1 punti percentuali la sua previsione, l'Ocse ha stimato ora per l'Italia una decrescita da -0,2 per cento di Pil. L'organismo internazionale lancia un forte appello ad "intensificare il dialogo multilaterale al fine di evitare nuove e dannose restrizioni commerciali" mentre un'ulteriore "liberalizzazione" potrebbero rappresentare un vantaggio per tutte le economie. Anche sulla Cina la stima di crescita 2019 è stata ritoccata al ribasso di 0,1 punti, al più 6,2%, mentre la previsione 2020 è rimasta invariata al più 6%.

L'OCSE ha anche individuato la Brexit come una delle minacce persistenti. L'OCSE prevede che l'espansione rallenterà al 6% l'anno prossimo dal 6,2% nel 2019. "La possibilità che non si raggiunga un accordo prima dell'uscita - si legge - resta un grave rischio al ribasso e una fonte di incertezza sul breve termine". Se la separazione dovesse avvenire senza un'intesa, "le prospettive sarebbero significativamente più deboli". Non più soltanto una recessione tecnica, ma una vera recessione economica. Il giudizio critico dell'Ocse è influenzato anche delle "perduranti indecisioni su alcune questioni fondamentali, come quelle sugli investimenti pubblici". A spiegarlo è Mauro Pisu, l'economista che guida il desk Italia dalla sede dell'Organizzazione a Parigi, intervistato da Radiocor. Per Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia, "il quadro macroeconomico non migliora". Ad aprile il governo dovrà aggiornare la stima di crescita e presumibilmente sarà rivista al ribasso, con conseguenze della tenuta economica prevista precedentemente dall'esecutivo.

LA CONGIUNTURAROMA L'anno "bellissimo" pronosticato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sta decisamente virando a tempesta.