Reddito: dal 6 marzo le domande

Reddito: dal 6 marzo le domande

Cercando sul sito dell'Inps questo è già disponibile. Vediamo in dettaglio le novità.

Potranno intanto chiedere il reddito i cittadini italiani o comunitari e gli extracomunitari con permesso di lungo soggiorno residenti in Italia da 10 anni di cui gli ultimi 2 in via continuativa che abbiano un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza (al massimo 2,1 nel caso di famiglia numerosa).

Il Decretone Reddito di cittadinanza e pensioni è in queste ore in fase di passaggio alla Camera dei deputati, per l'iter di conversione in legge, dopo l'approvazione avvenuta da parte del Senato.

Dalla retribuzione minima dell'offerta congrua alle misure per chi assiste disabili, ai certificati per le persone straniere, alle misure per i furbetti dei cambi residenza e divorzio.

In questo quadro, completato da una Finanziaria 2019 di cui tutto si può dire tranne che "brilli per una particolare spinta agli investimenti", l'introduzione del reddito di cittadinanza - che sembra sempre più caratterizzarsi come uno strumento assistenziale di lotta alla povertà e sempre meno come un intervento in favore dell'occupazione - rappresenta di fatto, ad avviso della maggior parte degli economisti e degli addetti ai lavori, un ulteriore ostacolo ad una efficace ripresa del mercato del lavoro e dell'occupazione.

Con i nuovi emendamenti approvati, prima dalla Commissione lavoro del Senato e poi dall'Aula dei senatori, entrano in gioco diverse novità sui requisiti richiesti per ottenere e conservare il Reddito di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza, fino a 780 euro al mese per una persona sola, dura 18 mesi. Non solo: sarà durissimo far capire che, dal momento della presentazione, non si ottiene in modo automatico il beneficio. Si può fare scaricando e compilando i 3 moduli che l'Inps ha messo a disposizione sul proprio portale. Comunque vada questa riforma, non siamo certo in presenza di un ampliamento di interventi di politica attiva del lavoro, interventi che, per essere efficaci, devono essere consolidati nel tempo, valutati nei risultati e sistematicamente perseguiti. Chi richiede il reddito accetta quindi possibili tagli all'assegno in corso d'opera.

"A decorrere dal mese di aprile 2019, con il decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, è introdotto il Reddito di Cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà, volta al reinserimento nel mondo del lavoro e all'inclusione sociale". Oltre all'acquisto di beni e servizi di base, si legge nel sito governativo sul reddito, essa consente di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementata in base al numero di componenti il nucleo).