Ragusa, colpita rete Italia-Malta-Libia veicoli commerciali rubati

Ragusa, colpita rete Italia-Malta-Libia veicoli commerciali rubati

Per tale reato, quaranta persone sono indagate dalla Procura di Ragusa nell'ambito di indagini della Polizia su tre diverse associazioni per delinquere transnazionali specializzate in riciclaggio, furto e ricettazione di veicoli commerciali. Nel corso dell'operazione gli agenti della Polizia stradale e della Squadra mobile della città siciliana, hanno recuperato oltre 30 vetture di lusso che stavano per essere trasferite dal porto di Pozzallo verso Malta.

Impegnati nell'operazione, oltre 150 poliziotti hanno perquisito circa 50 obiettivi riconducibili a 40 indagati.

Polizia Stradale e Squadra Mobile di Ragusa in più occasioni avevano proceduto al recupero dei veicoli presso il porto di Pozzallo. Agli indagati è stato notificato un avviso di conclusione indagine emesso dalla Procura di Ragusa. "Le indagini si sono protratte per tre anni - ha spiegato il comandante della Polstrada Ragusa, Gaetano Di Mauro - e hanno permesso di individuare tre nuclei operativi messi in connessione da un gruppo di libici e maltesi che pattuivano ad importi bassissimi, i furti o il dirottamento di mezzi sottoposti a vincoli fiscali dei quali poi i proprietari denunciavano fittiziamente il furto". Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione, falso e riciclaggio internazionale di veicoli. Secondo le stime degli investigatori, sarebbero 36 i veicoli rubati e diretti in Libia attraverso i porti di Pozzallo, Augusta, Catania, Palermo, Salerno e Napoli, per un valore complessivo di circa un milione di euro. Sempre a Catania è stato anche sequestrato anche un fucile detenuto illecitamente. Uno dei libici tratto in arresto dalla Squadra Mobile nel 2016 aveva contraffatto i documenti di identità e conduceva un'auto esclusiva rubata a Milano del valore di oltre 40.000 euro.

I 31 veicoli recuperati (di cui 21 autocarri, 1 betoniera, 1 compattatore, 8 autovetture) sono stati rubati nei comuni di Caccamo (PA), Canicattì (AG), Rosolini (SR), Avola (SR), San Cataldo (CL), Santa Croce (RG), Augusta (SR), Catania, Modica (RG), Ozzano dell'Emilia (BO), Aci Sant' Antonio (CT), Misterbianco (CT), Pistoia, Gela, Priolo Gargallo (SR), Scordia (CT), Lentini (SR) e San Giovanni La Punta (CT). Sono complessivamente 40 gli indagati, con la polizia che ha effettuato 35 perquisizioni in varie città italiane.