Quali Paesi e quali compagnie hanno bandito il Boeing 737 Max 8

Quali Paesi e quali compagnie hanno bandito il Boeing 737 Max 8

La Direzione Generale per l'aviazione civile (Dgac) di Parigi ha dichiarato in una nota: "Viste le circostanze dell'incidente in Etiopia, le autorità francesi hanno assunto la decisione, a titolo cautelare, di vietare ogni volo commerciale effettuato sui Boeing 737 Max a destinazione, in partenza, o in sorvolo del territorio francese".

L'Enac spiega che continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con l'Agenzia europea per la sicurezza aerea e, inoltre, invita le compagnie aeree operative da e per gli aeroporti nazionali e che utilizzano tali velivoli, a riprogrammare i voli cercando di ridurre al minimo i disservizi per i passeggeri, fornendo tutte le informazioni necessarie nel rispetto dei regolamenti comunitari di riferimento. Ieri l'aviazione civile Usa aveva sostenuto che il jet è idoneo a volare e le compagnie aeree statunitensi che lo hanno in dotazione intendono continuare a utilizzarlo. L'Europa non è stata la sola a fermare i Boeing 737 Max 8. Anche l'Italia lo ha fatto, seguendo le decisoni di Francia e Germania.

L'update sarà esteso a tutta la flotta del 737 Max in dotazione per molte compagnie aeree, sebbene molte abbiano deciso di lasciarlo a terra in attesa di ulteriori sviluppi.

Un incidente costato la vita a 157 persone avvenuto la scorsa domenica in Etiopia ha portato le autorità cinesi, indonesiane ed etiopi a bloccare i voli dei Boeing 737 Max 8. Alcuni degli episodi in questione sembrano aver coinvolto lo stesso sistema anti-stallo risultato essere stato potenziale causa del disastro aereo di ottobre in Indonesia, stando a quanto emerso da una revisione del database della Federal Aviation Administration sugli incidenti che consente ai piloti di riferire di problemi che si sono eventualmente manifestati. La compagnia aerea ha annunciato la cancellazione di 14 voli e ha detto che avrebbe operato voli supplementari da giovedì. Secondo i documenti, "per evitare che l'aereo vada in stallo con un determinato angolo di attacco, i sensori fanno sì che il muso venga abbassato automaticamente". Stessa decisione è stata presa dalla Dgac francese, la Direzione generale dell'aviazione civile. Una decisione confermata anche dall'Irlanda, dall'Austria e dall'Olanda. "Non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota". Ha aggiunto che il pilota aveva ricevuto l'autorizzazione a riportare a terra l'aereo.

Entrambi gli incidenti sono avvenuti appena dopo il decollo, fatto che desta preoccupazioni circa il il possibile collegamento tra i due.