Partono le richieste per il riscatto agevolato degli anni di laurea

Partono le richieste per il riscatto agevolato degli anni di laurea

La pace contributiva, consiste nella possibilità di riscattare i periodi scoperti da contribuzione e la laurea in modo agevolato, nonché di effettuare le ricongiunzioni per i fondi di solidarietà bilaterali. E proprio riguardo alla disposizione in materia di riscatto agevolato della laurea, la componente leghista del governo ha richiesto l'abolizione del tetto dei 45 anni, così da includere una platea maggiore.

Per un triennio, fino al 2021, in via sperimentale, si potrà chiedere anche il riscatto di altri periodi, con un massimo di cinque anni, non soggetti a obbligo contributivo (come ad esempio l'aspettativa non retribuita).

Inoltre, i periodi da riscattare devono essere precedenti alla data di entrata in vigore del provvedimento, ovvero il 29 gennaio del 2019 e in ogni caso successivi al 31 dicembre del 1995, si legge ancora nella circolare.

Per il riscatto agevolato della laurea, occorreranno poco più di 5.200 euro per ogni anno di studio. L'anzianità contributiva acquisita per effetto del riscatto è utile ai fini del conseguimento del diritto a pensione e anche per la determinazione dell'entità dell'assegno.

Il periodo da ammettere a riscatto non deve essere coperto da contribuzione obbligatoria, figurativa, volontaria o da riscatto, non solo presso il Fondo cui è diretta la domanda stessa, ma anche in qualsiasi forma di previdenza obbligatoria (comprese le Casse per i liberi professionisti e il regime previdenziale dell'Unione Europea o i singoli regimi previdenziali dei vari Stati membri o Paesi convenzionati).

Pace contributiva per coprire periodi utili alla pensione, arrivano importanti chiarimenti dall'Inps, con la circolare n. 36/2019. E c'è anche la possibilità di rateizzare il pagamento fino a 60 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 30 euro, senza l'applicazione di interessi.

Nel caso di presentazione della domanda da parte del datore di lavoro, o dei parenti e affini entro il secondo grado, in attesa dell'implementazione della procedura per l'invio telematico, le domande devono essere presentate utilizzando il modulo allegato alla circolare.

Condizione per l'esercizio della facoltà di riscatto in argomento è quindi l'iscrizione dell'interessato in uno dei regimi previdenziali richiamati dalla norma stessa; condizione che si intende verificata in presenza di almeno un contributo obbligatorio nella gestione pensionistica in cui è esercitata la facoltà di riscatto, versato in epoca precedente alla data di presentazione della domanda medesima. La domanda di riscatto può essere presentata anche dal datore di lavoro.