Navigator, intesa Governo-Regioni con sforbiciata: saranno dimezzati

Navigator, intesa Governo-Regioni con sforbiciata: saranno dimezzati

L'accordo è stato trovato sull'assunzione con contratto di collaboratore di 3mila navigator - la metà rispetto alla previsione iniziale di 6mila - che dovranno lavorare in stretta connessione con i centri con l'impiego. Lo dice il governatore della Liguria e vice presidente della conferenza delle regioni, Giovanni Toti, lasciando il Mise dove ha incontrato il ministro Luigi Di Maio per parlare delle criticita' sul reddito di cittadinanza. Intesa tra governo e regioni sui navigator per il reddito di cittadinanza.

I Centri per l'impiego sono un elemento strategico per il funzionamento della ricerca attiva di lavoro - prosegue la titolare delle politiche regionali per il lavoro in Veneto - e certamente hanno bisogno di un rafforzamento che - abbiamo spiegato al ministro - non si realizza con i cosiddetti 'navigator', ma con un serio lavoro di potenziamento degli operatori e degli strumenti di formazione e inserimento al lavoro che le Regioni governano, chi più chi meno, con efficacia.

Stanziamo per le Regioni un miliardo di euro per i Centri per l'Impiego.

Soddisfatto anche il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini, cha ha parlato di "un accordo complessivamente positivo perché più ragionevole, segno che la strada che le Regioni da mesi stavano indicando era quella giusta". Se poi martedì il testo di accordo avrà il disco verde del governo, arriverà di conseguenza l'emendamento al decretone nell'ultimo giorno utile. Poi il voto favorevole all'unanimita' delle Regioni.

Reddito di cittadinanza, i navigator saranno solo 3mila: intesa raggiunta governo-Regioni
RdC: Lombardia supera il Sud per richieste, i numeri

Governo e Regioni di nuovo al lavoro: in Sicilia si torna a parlare di assumere i 1.700 ex sportellisti. Di queste, la maggior parte provengono da una domanda fatta attraverso Poste Italiane (circa 120.000), mentre solamente le rimanenti 21.000 sono state fatte online.

Richiedono quindi i numeri stimati, per capire se lo Stato riuscirà a far fronte alle spese: "Andrebbero quindi acquisiti dati ed elementi circa il numero dei destinatari, il loro costo unitario in relazione al profilo di inquadramento, tenuto conto degli automatismi diretti e indiretti, nonché riguardo agli altri elementi quali le correlazioni con lo stato giuridico ed economico di categorie o fasce di dipendenti pubblici".

"Noi oggi siamo in Lombardia e proprio la Lombardia, in queste ore, è la prima regione per numero di richieste".