Morte Davide Astori, accusa di omicidio colposo per due medici

Morte Davide Astori, accusa di omicidio colposo per due medici

A poco più di un anno dalla tragica scomparsa di Davide Astori, è arrivata la notizia della chiusura delle indagini alla sua morte da parte della Procura di Firenze. Si tratta di Francesco Stagno (medicina sportiva del Cagliari) e Giorgio Galanti (medicina sportiva di Careggi), che tra il 2014 ed il 2017 hanno certificato l'idoneità sportiva del ragazzo.

La riproduzione, anche parziale, dell'articolo è vietata. Stagno aveva rilasciato ad Astori, nel luglio 2014, un certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica.

A seguito delle indagini, sono attualmente indagati per omicidio colposo due medici. Il capitano della Fiorentina fu trovato senza vita in un albergo di Udine dove si trovava per una trasferta di campionato. Secondo la Procura i due medici sarebbero responsabili perché avrebbero violato "i protocolli cardiologici per il giudizio di idoneità allo sport agonistico".

Stando alle analisi effettuate sul corpo del calciatore, Davide Astori sarebbe morto a causa di una cardiomiopatia aritmogena diventricolare. Il medico Francesco Stagno ha chiesto tramite il suo difensore di essere interrogato dal Pubblico ministero di Firenze, mentre Giorgio Galanti fu interrogato dagli uomini della procura di Firenze già il 13 dicembre scorso. Referti rilasciati nonostante che secondo gli inquirenti fossero emerse nelle rispettive prove da sforzo aritmie cardiache. È questa la tesi sostenuta dalla Procura di Firenze che ha accusato i due medici di non aver indirizzato Astori verso ulteriori e più approfonditi accertamenti diagnostici sull'origine e sulla cause di quel disturbo dell'attività cardiaca. Sarebbero serviti ad escludere una "cardiopatia organica" o una "sindrome aritmogena". Per i pm se la patologia fosse stata diagnosticata in tempo, ciò avrebbe consentito di interrompere l'attività sportiva e, con farmaci beta-bloccanti, di rallentare la malattia prevenendo l'insorgere di 'aritmie ventricolari malignè.