Milan, Gattuso: "Non serviva il derby per capire il valore della Lazio"

"Tutte le volte spero di giocare dall'inizio, so di lavorare tanto, so di lavorare bene, è quello che ho sempre fatto e mi hanno sempre insegnato". "Mi dispiace molto per Di Francesco perchè è giovane, con lui ho un bel rapporto, ma ora devo pensare alla mia squadra". "Sono contento che sia arrivato nel nostro campionato". "Negli ultimi anni abbiamo spesso faticato con le piccole, quindi domani massima concentrazione e massimo rispetto". "Ci sta che chi non gioca abbia il muso, ma bisogna avere il rispetto dei compagni che scendono in campo e dare sempre il massimo".

Sulla situazione del Milan: "Analizzando le partite, vediamo che Piatek scatta sempre e cerca la profondità. Caldara? E' a disposizione, vediamo". A livello mentale dobbiamo fare il salto di qualità.

Sulle tante panchine in bilico in Serie A: "Se perdo un paio di partite, sono in bilico anche io".

Su cosa il Milan ha in più di Inter, Lazio e Roma: "Dobbiamo pensare alle cose che stiamo facendo bene o male, senza disperdere energie". Vedremo domani se giocherà. Io non penso al mio futuro, la cosa più importante è il futuro del Milan. Oggi ha fatto il primo di due blocchi di lavoro: "se domani andrà bene il secondo, settimana prossima sarà in gruppo". Dobbiamo restare uniti, la parola deve essere noi e non io. Pensiamo a cosa possiamo fare come squadra, senza guardare gli altri. Lo spagnolo infatti è in pole visto che Calhanoglu dovrebbe riposare in vista del Derby ma non sarà solo questa l'unica variazione sul tema del tecnico rossonero.

IL DERBY - Dopo il Chievo, c'è l'Inter alle prese con la grana Icardi: "Ma secondo voi io oggi penso ai problemi degli altri?" In Italia la mia media punti è buona, mentre in Europa lascia un po' a desiderare. "Noi abbiamo la qualità per fare bene entrambe le fasi, abbiamo il dovere di migliorare entrambe".

Sull'ispirarsi all'Ajax: "Mi piacerebbe, ma non hanno nulla di improvvisato, adottano una metodologia di lavoro da anni".

COPPA ITALIA - Tra meno di un mese, il ritorno delle semifinali della Coppa nazionale con la Lazio: "So il suo valore, non avevo bisogno di vedere il 3-0 alla Roma". Il pareggio me lo sono tenuto, ho sentito molte chiacchiere.

SCUOLA POLACCA - Domanda inevitabile, con Piatek assoluto protagonista di questa stagione: "Si parla tanto degli attaccanti, ma è una scuola che è cresciuta tanto quella polacca". Ciò che mi piace di più è come vivono questo gioco del calcio.