Migranti, Salvini: "Libia porto sicuro". E aggiorna la direttiva sulle acque territoriali

Migranti, Salvini:

Secondo il ministro, la Commissione europea ha sottolineato i successi della Guardia costiera libica, che nel 2018 (dati OIM) ha salvato 15.358 persone, riportandole in Libia. Una logica conseguenza è che si considerano quelli libici come porti sicuri, anche se la Michou non usa questi termini. E' questa la ragione, spiega la portavoce dell'esecutivo Ue che si occupa del dossier migranti, "per la quale nessuna nave battente bandiera europea può sbarcare dei migranti nei porti libici". Il Viminale richiama una affermazione dellla Commissione Europea, ricordando che la Libia ha ratificato la Convenzione di Amburgo del 1979 e quindi rientra a pieno titolo nel piano globale SAR gestito dall'IMO (Organizzazione marittima internazionale). Rimane una priorità per noi portare le persone fuori dalla detenzione, luoghi spaventosi dove non vengono garantiti i diritti mani e assicurare che abbiano accesso alla protezione internazionale. Il 19 per cfento invece è sbarcato a Homs e l'11 per cento a Al-Zawiya. E all'orizzonte si prospetta una collaborazione con il governo maltese.

Ma c'è un altro passaggio interessante: anche Tunisia ed Egitto andrebbero considerati alla stregua di Italia e Malta nelle operazioni di soccorso e, se ne deduce, anche di accoglienza.

All'indomani del dirottamento del mercantile El Hiblu 1, risolto dalle forze armate maltesi che hanno abbordato la nave in cui i migranti tenevano sotto scacco il comandante che li aveva soccorsi pur di non essere riportati a Tripoli, il ministro dell'Interno Matteo Salvini aggiorna la direttiva emanata la scorsa settimana di inibizione delle acque territoriali italiane alle navi che trasportano migranti e dichiara la Libia un porto sicuro. La pratica del cosiddetto refoulement non è consentita dal diritto internazionale perché l'Onu non considera la Libia un porto sicuro, visto le molte violazioni dei diritti umani commesse nei confronti dei migranti. Per capire meglio la vicenda bisogna partire da un presupposto: la Libia con la sua Guardia Costiera può salvare i migranti in mare e dunque può riportarli a terra. Suo malgrado, Salvini deve ringraziare il suo predecessore se oggi segna un punto a favore sulla gestione degli sbarchi.