May, potremmo non uscire mai dall'Ue

May, potremmo non uscire mai dall'Ue

Come riporta Repubblica, rivolgendosi agli operai della fabbrica di Grimmsby, roccaforte dei sostenitori della Brexit, ha avvertito: "Tutti dobbiamo fare uno sforzo per raggiungere il nostro obiettivo, anche l'Ue, perché il No Deal interessa anche loro". Lo dimostrano i tentativi, continui, della premier Theresa May di migliorare le condizioni negoziate con Bruxelles per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

Ad affermarlo è il primo ministro inglese, Theresa May, che ha voluto lanciare un messaggio molto chiaro ai deputati della Camera dei Comuni in vista del voto di martedì 12 marzo, che riguarderà proprio l'intesa raggiunta tra Regno Unito e Ue. "L'Ue", ha concluso Barnier, "continuerà a lavorare intensamente, nei prossimi giorni, per assicurare che il Regno Unito lasci l'Ue con un accordo".

E diplomatici dei 28 Stati membri sono stati informati che la premier Theresa May potrebbe incontrare il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker già lunedì 11 marzo se ci saranno progressi.

Se si vota contro l'accordo, si rischia di non uscire più dall'Europa.

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Una bocciatura è già arrivata dal leader del Partito laburista Jeremy Corbyn, secondo il quale è un "un segnale di disperazione" l'appello di May per concessioni dell'ultimo minuto sul backstop irlandese. Accantonata, invece, per ora l'idea di un secondo referendum: "Non facciamo retromarcia" sull'impegno a votare un emendamento al riguardo più avanti, "ma - ha tagliato corto - al momento la priorità è fermare un no deal".

"La Brexit" ha aggiunto Macron, "è il simbolo di ciò: rappresenta la crisi dell'Europa, che non è stata in grado di rispondere al bisogno di protezione dei suoi popoli dai principali shock del mondo moderno e che simboleggia la trappola europea, dell'Unione europea".

Il capo negoziatore dell'Ue Barnier ha dichiarato in una serie di tweet che l'Unione europea si è impegnata "a dare al Regno Unito la possibilità di uscire unilateralmente dal singolo territorio doganale, mentre gli altri elementi del backstop devono essere mantenuti per evitare un confine duro". I tecnici, che avrebbero provato a definire i dettagli dell'accordo che porterà al divorzio tra UK ed Ue, non sarebbero giunti oggi ad alcuna conclusione. "Il Regno Unito non sarà forzato a restare nell'unione doganale contro la propria volontà".