Macron a Conte, con la Cina serve il coordinamento europeo

Macron a Conte, con la Cina serve il coordinamento europeo

Avere una posizione comune Ue, però, ha evidenziato il Lussemburgo che sta negoziando un memorandum con Pechino come l'Italia, non vuol dire abdicare alle legittime "relazioni bilaterali, dove ci sono dossier di competenza nazionale".

TERRORISMO - Con Macron, prosegue Conte, "abbiamo parlato anche dei latitanti che sono in Francia". Così almeno riferiscono fonti dell'Eliseo. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron alla conferenza stampa al termine del summit. "Il tempo dell'ingenuità è finito, ancora non c'è un completo allineamento dei nostri interessi, ma c'è una condivisione strategica", ha aggiunto. E ha invece tessuto le lodi del documento della Commissione europea che definisce la Cina un "rivale sistemico". "Parlare di temi domestici o di divisione nazionale di un Paese all'interno del Consiglio europeo sarebbe una perdita di tempo, e io non ne ho molto da perdere".

E questa mattina, quando Macron ha incontrato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che gli ha riferito delle divisioni interne al governo, ha sbottato. "Siamo rimasti che ci aggiorneremo". "L'invito della Merkel è stato un atto di cortesia da parte di Macron - spiega Conte - per darle la possibilità di scambiare qualche parola con il presidente cinese, anche Juncker è stato invitato a questo seminario per scambiare qualche idea sul multilateralismo che ci riguarda tutti".