Legittima difesa, ok della Camera: ecco cosa cambia. "Assenti" 25 deputati M5s

Legittima difesa, ok della Camera: ecco cosa cambia.

Spiegazioni che però non sono bastate ai 25 deputati pentastellati dissidenti, che alla Camera, dove il provvedimento è passato oggi 373 sì, hanno disertato il voto. Dal 26 marzo il provvedimento passerà al vaglio del Senato per la terza lettura.

Se il centrodestra esulta si consuma uno strappo, seppur silenzioso, con il Movimento 5 Stelle: venticinque deputati non hanno votato rimanendo in Transatlantico ed entrando in aula solo dopo la proclamazione del voto.

La legge interviene sulla disciplina civilistica della legittima difesa e dell'eccesso colposo, specificando che, nei casi di legittima difesa domiciliare, è esclusa in ogni caso la responsabilità di chi ha compiuto il fatto: in tal modo l'autore del fatto, se assolto in sede penale, non è obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto. Il capo politico del M5s Luigi Di Maio prova a gettare acqua sul fuoco dei contrasti -che si sono accesi all'interno dei cinquestelle- in merito al provvedimento sulla legittima difesa in discussione alla Camera. "Se c'è un morto, l'autorità giudiziaria deve valutare e non presumere", ha continuato, concludendo che con questa riforma "è come se sdoganassimo una sorta di pena di morte di fatto". Il presidente Roberto Fico ha censurato la manifestazione ammonendo gli azzurri: "Si tratta di un inutile e increscioso gesto nei confronti dell'Aula". Sono state inoltre registrate assenze, nelle singole votazioni, tra i banchi M5S. Il ministro degli Interni Matteo Salvini, intervenuto questa mattina sul provvedimento che ha ottenuto il via libera dall'Aula di Montecitorio, ha detto: "È un sacrosanto diritto per le persone perbene, di cui si parla da anni e che sarà legge entro questo mese".

"Io invito tutti: preoccupiamoci del lavoro, perchè le persone non hanno più lavoro e stanno male".

Il fulcro della legge che modifica il comma due dell'articolo 52 del codice penale, in base al quale è possibile utilizzare "un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo" per la difesa legittima della "propria o altrui incolumità" o dei "beni propri o altrui", è che la legittima difesa sarà sempre presunta, ossia sarà sempre ritenuto sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l'offesa. "Se cominciamo a pensare alle persone e a quello che è utile alle persone, non a quello che è utile ai partiti di governo per farsi propaganda, questo Paese va meglio". Ma su un emendamento del deputato del Pd Alfredo Bazoli (1.10) che i segnali di malumore dall'interno della maggioranza diventano più concreti.