Le targhe saranno personali: seguiranno l'intestatario e non più il veicolo

Le targhe saranno personali: seguiranno l'intestatario e non più il veicolo

La portabilità della targa sarà presto realtà.

Ma è importante anche l'impegno per la riforma del Codice della strada, che mette al centro la sicurezza e la sostenibilità ambientale, a partire dalla difesa di pedoni, ciclisti e utenti cosiddetti "deboli" che, al contrario, vanno percepiti come una opportunità, una leva di cambiamento per tutto il sistema della mobilità. "Si tratta - ha concluso Toninelli - di una di quelle innovazioni che avvicinano il mio ministero alla vita di tutti e di cui vado fiero". "Preferisco chiudere dando la notizia di una importantissima misura che porterà a breve un risparmio in termini di tempo e denaro per tutti i cittadini, ossia la portabilità della targa quando si cambia auto", ha detto Toninelli intervenendo in Aula al Senato nel corso del dibattito sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Tuttavia, nonostante le buone intenzioni, la novità potrebbe essere un boomerang per i cittadini che rischiano di ritrovarsi intrappolati in uno dei mali storici del nostro Paese: la burocrazia asfissiante.

Un acquirente dopo l'ingresso della norma, al momento dell'acquisto di un veicolo nuovo (in leasing, con patto di riservato dominio o usufrutto), dovrà segnalare al concessionario se ne ha già una targa. In caso di vendita senza nuovo acquisto, la targa andrebbe restituita alla Motorizzazione. A fronte di un risparmio davvero modesto (se considerato in un arco pluriennale) gli automobilisti andranno incontro ad un aumento della complessità delle norme, che in certi casi può portare a maggiore burocrazia (e dunque a perdite di tempo), e in altri a complicazioni nei passaggi da un veicolo all'altro. Se lo faranno per oltre 30 giorni avranno l'obbligo di far installare nell'auto la propria targa personale di cui sono intestatari.