La polizia cattura cinque latitanti italiani in Repubblica Dominicana

La polizia cattura cinque latitanti italiani in Repubblica Dominicana

L'operazione internazionale, conclusasi con la consegna dei cinque latitanti italiani, a cui hanno lavorato autorità e polizia italiane, Interpol e Aise, è avvenuta ancor prima della ratifica dell'accordo da parte dei parlamenti dei due Paesi.

Sono stati catturati nella Repubblica Dominicana 3 latitanti italiani, si erano dileguati per non scontare le condanne legate a reati di natura sessuale per i quali erano stati condannati dai tribunali italiani. "L'attività investigativa si inserisce nell'ambito del progetto "Wanted 3" - si legge in una nota - promosso dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, teso a rintracciare i soggetti che, per sfuggire all'esecuzione di provvedimenti restrittivi, si danno alla latitanza sia in Italia che all'estero. È un'ottima notizia. Questi successi confermano la nostra determinazione: nessun delinquente può sentirsi tranquillo, in Italia o nel resto del Mondo", ha aggiunto Salvini. "E non ci fermiamo qui", afferma il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Mentre il terzo è Massimo Ferrari, 53 anni di Milano, ricercato per una condanna a 6 anni e 6 mesi di reclusione per violenza sessuale. Arrestati inoltre:Abele Chiarolini, 78 anni, di Brescia, condannato a 10 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta, imprenditore nel settore alberghiero, ha precedenti per reati di falso, ricettazione, riciclaggio e abuso d'ufficio. L'uomo, che gestiva una pizzeria nella città di Santiago, è stato catturato per strada a Costanza, a circa 30 km dalla città di Santo Domingo, senza opporre alcuna resistenza.

Tre latitanti, che erano fuggiti da una condanna per reati sessuali, sono stati catturati nella Repubblica Dominicana. L'indagine è stata coordinata dalla procura di Brescia e il latitante è stato rintracciato grazie ad una donna dominicana che aveva ricevuto una somma di denaro proveniente dall'Italia per cinti di Galli. Nonostante le disponibilità economiche, Galli conduceva uno stile di vita molto riservato, cambiando spesso abitazione e affittando appartamenti in zone degradate. Decisive per i poliziotti italiani le analisi sui social network usati dal FERRARI che ha anche precedenti per rapina, lesioni personali, sequestro di persona ed estorsione. L'uomo è stato catturato a Santo Domingo, dove lavorava come imbianchino, mostrando i suoi lavori su Instagram e Facebook. "Un aereo li ha prelevati la notte passata e da fra qualche ora arriveranno su suolo italiano". Ma la giustizia italiana lo cercava per una condanna a dieci anni di reclusione per bancarotta fraudolenta.

Prosegue il Guardasigilli - "È una grande soddisfazione perché lo scorso 13 febbraio ci siamo trovati in via Arenula con il ministro degli Esteri della Repubblica Dominicana, Miguel Vargas Maldonado, e abbiamo firmato degli importanti accordi bilaterali".