La confessione shock di Emilia Clarke: "Sono sopravvissuta a 2 aneurismi cerebrali".

La confessione shock di Emilia Clarke:

"Non ho mai raccontato questa storia pubblicamente, ma ora voglio farlo". "Ci alleniamo. Ma la mattina dell'11 febbraio 2011, mentre mi stavo preparando negli spogliatoi di una palestra a Crouch End, a nord di Londra, ho iniziato a sentire un forte mal di testa". Sente di non stare bene: "Quando ho iniziato l'allenamento ho dovuto farmi forza per andare oltre i primi esercizi". Poi ho sentito come se una fascia elastica stesse schiacciandomi il cervello.

Emilia ha cercato di ignorare il dolore, che aumentava ogni minuto di più. Ho detto al mio allenatore che dovevo fare una pausa e in qualche modo, quasi strisciando, sono arrivata nello spogliatoio. Ho raggiunto il bagno, mi sono piegata sulle ginocchia e ho vomitato. Il dolore - come dei colpi, delle pugnalate, delle compressioni - stava peggiorando. Ho mosso le dita delle mani e dei piedi per assicurarmi di non essere paralizzata. "Per mantenere attiva la memoria ho provato a ricordare, tra le varie cose, alcune battute della serie".

Di quel drammatico giorno l'attrice non riesce a rammentare tutto, ma ricorda comunque il suono di una sirena e qualcuno che le diceva che il suo polso era debole. Dopo una risonanza magnetica è arrivata la diagnosi: Emilia aveva avuto un aneurisma, e aveva un'emorragia cerebrale. "Avevo avuto un aneurisma, la rottura di un vaso".

Dopo il primo intervento, le cose non sono andate come sperava. "E anche in quel caso non c'erano garanzie".

Nel 2013 il secondo intervento, ancora più complicato e traumatico del primo, ma dal quale Emilia Clarke si è ripresa alla grande. Ma alla fine ho acconsentito e ho firmato. E poi sono rimasta priva di sensi. L'interprete di Cersei ha infatti scritto su Instagram: "Mi ci è voluto un po' per conoscere questa donna (Dopotutto siamo in 64000)". Quello non sarebbe stato il mio ultimo intervento, né il peggiore. Ero uscita dall'operazione con un drenaggio che usciva dalla testa. "Moltissime persone hanno sofferto anche di più e con meno cure rispetto a quelle che io ho avuto la fortuna di ricevere - conclude Emilia nel suo saggio - per questo motivo ho deciso di fondare un ente di beneficenza che si chiama SameYou e che ha lo scopo di offrire cure alle persone che si stanno riprendendo da lesioni cerebrali e aneurismi". Ho chiesto allo staff medico di lasciarmi morire. "Il mio lavoro, l'intero sogno di quella che avrei voluto fosse la vita, ruotava intorno al linguaggio, senza mi sentivo persa". "Non ho capito pienamente quanto fosse una vera guerriera finché non mi ha parlato della sua esperienza".

Un percorso lungo e difficile che però, alla fine, ha avuto il suo lieto fine: "Negli anni, dopo la seconda operazione sono guarita oltre ogni ragionevole speranza".

Dopo un mese, riesce comunque a lasciare l'ospedale e partecipa addirittura alla promozione della serie, ma i medici l'avevano avvertita: dall'altro lato del cervello gli esami avevano evidenziato un piccolo aneurisma, che poteva peggiorare o rimanere stabile.

"Sono felice di vedere la fine di questa storia e l'inizio di qualsiasi cosa arriverà poi", dice Emilia Clarke alludendo sia alle avversità mediche che si è lasciata alle spalle sia all'imminente ultima stagione di Game of Thrones, che tutti attendono con trepidazione a partire dal 14 aprile.