Juventus-Atletico, Caressa: "La telecronaca? La rifarei uguale"

Juventus-Atletico, Caressa:

Il commentatore è stato accusato di essere juventino e anche Aldo Grasso, noto critico televisivo, non ha usato parole dolci per commentare la performance di Caressa sulle pagine del Corriere della Sera. Non sono tifoso. A 16 anni, quando ho cominciato, seguivo la Lazio. "Poi la Roma. Sono cresciuto alla scuola di Sandro Piccinini, e non erano radiocronache di parte".

Caressa continua: "La verità è che Juve-atletico era importante per tutti: tifosi, Sky che investe sulla Champions, movimento, giornali, calcio italiano".

Aqui tambien tenemos huevos, si poteva evitare, forse.L'incipit me lo scrivo prima, poi lo leggo: all'inizio è importante no sbagliare. Poca accuratezza nella telecronaca visto che chiunque filasse via sulla sinistra per Caressa era sempre e comunque il giovane e intraprendente Spinazzola, anche quando sulla maglia si intravedeva l'inconfondibile numero 7 del mattatore Ronaldo. È vero che anche i più bravi eccedono, è vero che Riccardo Trevisani e Daniele Adani, una coppia collaudata che sa raccontare calcio e regalare emozioni come pochi sanno fare, al 2 a 1 di Inter- Tottenham hanno trasceso in partecipazione, ma l'estasi e il rapimento con cui ha raccontato la Juve, Caressa non li aveva riservati nemmeno alla Nazionale italiana.

Il telecronista di 'Sky' insomma non si cura delle critiche e non torna indietro. In telecronaca seguo due monitor, più quello della Var. In cuffia avevo Bergomi, Pirlo, il coordinamento e i bordocampisti. E secondo te sto lì a pensare per chi faccio il tifo? È lavoro! Non sono sui social e non li leggo. Chiellini è Chiello perché i giocatori li chiamo come nella vita.