Intesa con l'Inps per il reddito di cittadinanza, le domande nei Caf

Intesa con l'Inps per il reddito di cittadinanza, le domande nei Caf

Per cui è facile prevedere un gran lavoro per i Caf (sempre che vada in porto la convenzione con l'Inps) che con gli uffici postali sono i terminali a cui presentare la domanda. È saltata invece la proposta della maggioranza di cancellare i paletti esistenti (rappresentare associazioni con almeno 50.000 iscritti e aver trasmesso al fisco almeno 160.000 modelli 730 l'anno) per autorizzare l'attiva di centro di assistenza fiscale.

L'accordo raggiunto da Inps e Caf, il prossimo 4 marzo sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea della Consulta dei Caf, ma i due enti fanno sapere che tutto è pronto. I Caf, a partire dal 6 marzo cominceranno la raccolta gratuita delle domande di richiesta del reddito di cittadinanza che verranno poi inviate all'Inps.

Il Reddito di cittadinanza può essere richiesto ai Caf, alle Poste e presso gli sportelli Inps compilando l'apposito modulo.

Il bug rischiava di mandare in tilt l'avvio del programma reddito di cittadinanza previsto per il 6 marzo, primo giorno utile per presentare le domande.

Tuttavia, i Caf non sono gli unici ad avere la possibilità di raccogliere le istanze per la presentazione del reddito di cittadinanza. Nello specifico, sono indicati in maniera chiara, tutti i requisiti che i richiedenti sussidio devono avere, per tutta la durata del sussidio stesso (se qualcosa nella loro situazione economica e lavorativa cambia, deve essere comunicata immediatamente). L'Inps ha reso disponibile tramite il proprio portale i modelli da compilare per chiedere reddito e pensione di cittadinanza. Requisiti innalzati oltre il ragionevole in chiave anti-immigrati, che pure secondo tutte le analisi sono i soggetti a maggior rischio di povertà. Più basse le richieste di pensione provenienti dal settore privato (28,868). Oggi in Italia, ricorda, "5 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta e come esecutivo non potevamo girare lo sguardo da un'altra parte". Per questo motivo, afferma Di Maio, il governo non poteva fare finta di nulla, era suo obbligo fare qualcosa per aiutare questa gente.

Il Movimento 5 stelle fornisce i numeri dei potenziali fruitori del reddito di cittadinanza a Reggio città.