Impresa Juventus, tre perle di Ronaldo eliminano l'Atletico Madrid

Impresa Juventus, tre perle di Ronaldo eliminano l'Atletico Madrid

"Lui è un guerriero, non deve fare sceneggiate perché poi gli arbitri non ti credono più".

Il romanzo del calcio, ad averlo voluto scrivere a luglio, non sarebbe mai stato così perfetto: nel momento del bisogno, arriva un hat-trick a sistemare tutto, e lo mette a segno il campione che era arrivato apposta per questo; i biancorossi, invece di sognare di tornare nel loro stadio, sono rimandati a casa dal loro eterno castigatore proprio nell'anno in cui anche il Real Madrid è uscito nel rimpianto per chi c'era e ora non c'è più.

I pettegolezzi davano Agnelli e Allegri ai ferri corti, i giocatori sfiniti, Cristiano che tornava ad ascoltare le sirene da Madrid.

È un altro Simeone rispetto a quello che aveva guidato la squadra all'andata e giocato pure dalla panchina, mostrando anche "los Huevos" al pubblico e rischiando una squalifica. A fine partita il portoghese ha imitato il gestaccio, indicando gli attributi, fatto nella gara d'andata dallo stesso Simeone, che commenta così: "Ha visto il gesto che ho fatto al Wanda e l'ha imitato, per mostrare il suo carattere".

Bernardeschi è consapevole che il lavoro svolto durante la settimana ha avuto un ruolo fondamentale: "L'ho detto, qui si tratta di consapevolezza in se stessi e nei compagni". Questa è una cosa veramente importante, ci dà tanta fiducia. La Juventus ha giocato una partita pressoché impeccabile, trascinata da una tripletta di Cristiano Ronaldo. Te lo meriti e non solo per i 3 gol di stasera.