Il blackout spegne il Venezuela, morti in ospedale

Il blackout spegne il Venezuela, morti in ospedale

Guaidò chiama manifestanti a Caracas. Un'altra persona è invece morta nell'ospedale centrale di Maracay, a ovest di Caracas. Il blackout però fa passare la crisi politica in secondo piano: da giovedì 7 marzo non c'è elettricità e iniziano ad esserci vittime. Maduro parla di "sabotaggio criminale" e incolpa fantomatici attacchi hacker ed elettromagnetici. Le linee telefoniche e internet sono stati interrotti bruscamente. Il portale news Hispanopost, dopo un monitoraggio di fonti locali, ha annunciato che continuano le segnalazioni di gravi problemi sulle reti elettriche anche negli Stati di Anzoategui, Falcon, Mérida, Aragua, Carabobo, Tachira, Portuguesa, Trujillo, Miranda e Zulia. La metropolitana di Caracas è rimasta chiusa per il secondo giorno consecutivo e circa 800 passeggeri hanno dovuto dormire al buio all'aeroporto di Maiquetia.

Il "megapagòn", come è già è stato battezzato, ha avuto ricadute drammatiche in vari settori, dall'erogazione dell'acqua, compromessa dal blocco delle pompe elettriche, agli ospedali, dove l'elettricità è necessaria in modo costante. Il ministro della Comunicazione, Jorge Rodriguez, ha detto che l'interruzione dell'elettricità non ha causato vittime, perché il governo aveva provvisto ogni struttura sanitaria di un generatore autonomo. Alle 11.30 (le 16.30 in Italia), ha scritto Castro, nell'Ospedale Manuel Nunez Tovar di Maturin, capitale dello Stato - "senza luce e senza generatore elettrico" - sono morti 9 pazienti ricoverati nel servizio di emergenza, 2 in ostetricia, uno in traumatologia e uno in terapia intensiva neonatale. Quanto al blackout che paralizza il Paese da giovedì, Cabello ha spiegato che "è l'imperialismo che sta attaccando, hanno attaccato il cervello, la banca dati del sistema, i server". Maduro aveva contrattaccato affermando che il blackout erafrutto di un "sabotaggio" messo a punto dagli americani. Guaidò a invitato i venezuelani a protestare contro il "regime usurpatore, corrotto e incompetente che ha immerso il paese nell'oscurità".

Diosdado Cabello, presidente dell'Assemblea Costituente e numero due del partito di governo in Venezuela, Psuv, ha detto: "Per fortuna siamo riusciti a ristabilire il servizio elettrico nel 70% del Paese" dopo il blackout, in dichiarazioni a margine della Marcia Antimperialista convocata oggi dal governo di Nicolas Maduro a Caracas.