I grillini fingono lo stop ma la Tav va avanti

I grillini fingono lo stop ma la Tav va avanti

Telt conferma poi che gli stessi avvisi, o inviti che dir si voglia, prevedono l'interruzione della procedura senza oneri e obblighi in ogni fase della procedura e, altra chicca, "l'impegno a verificare le volontà dei due Governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere all'invio dei capitolati di gara alle imprese". Chiamparino ha fatto riferimento all'ipotesi che la Lega non scenda in piazza domenica alla nuova manifestazione Sì Tav in programma a Torino.

Tuona il presidente della regione Piemonte: il governo ha consumato un grande imbroglio, attacca Chiamparino che annuncia: 'Domani formalizzeremo la richiesta al ministero degli Interni per indire il referendum sulla Tav'. "Ci sono riusciti - prosegue - facendo credere che non si perdono i contributi europei quando è evidente, come ricorda l'UE, che ove ci fossero ulteriori ritardi sul cronoprogramma dei lavori, i contributi salterebbero lo stesso".

Il referendum del Piemonte per la Tav è ai blocchi di partenza.

Nel Paese dei retroscena, dei complotti interplanetari, delle scie chimiche e dei chip sottopelle continuo a chiedermi: com'è che tutti, ma proprio tutti, diano per scontato il quadretto di Salvini come lupo cattivo e il Movimento 5 Stelle invece come nugolo di ingenui ma comunque buoni?

"Prendo atto con soddisfazione che la parte preliminare dei bandi sia partita, ma se non ci nascondiamo dietro un dito sappiamo tutti che la pantomima di questi mesi è rimandata a dopo le Europee e le Regionali. Si può quindi svolgere sulla Tav".

Nel frattempo Paolo Foietta, già Commissario di governo per l'asse ferroviario Torino-Lione, ha scritto una lettera aperta al premier Conte, sottolineando come questi abbia deciso "di assumere pregiudizialmente la posizione di una parte; per questo, perlomeno in questo caso, non credo che la tutela dell'interesse nazionale corrisponda alle sue azioni". La rilevanza di un'opera come la Tav "va oltre il mero calcolo economico e include, tra gli altri, anche aspetti legati alla sostenibilità ambientale, alla competitività territoriale, agli effetti di agglomerazione sulle economie locali, all'impatto reputazionale", dice il Centro studi Confindustria in una nota spiegando che l'analisi costi benefici, utilizzata dal decisore pubblico "come strumento principale per valutare l'opportunità di proseguire" con la Tav, ha "dei limiti. Dobbiamo parlare di altro".