Hamsik: "In corsa per lo scudetto sarei rimasto. Di Napoli mi manca..."

Hamsik:

"Vincere lo scudetto al Napoli, rendere felici i napoletani, sarebbe stata una cosa incredibile che non mi sarei perso per tutto l'oro del mondo". E al Napoli è bastato appena un mese dal suo congedo per capire quanto era importante Marekiaro per ogni cosa. I ricordi del centrocampista slovacco, però, sono ancora focalizzati sull'Italia e sul Napoli, come confermato dallo stesso calciatore in un'intervista rilasciata a Il Mattino. Tutto mi sento tranne una star.

"Due parole. So dire ni hao e xiexie, ciao e grazie".

Che impressione ha avuto del calcio che si gioca in Asia?

È tutto molto diverso dalla Serie A, c'è un livello medio inferiore e il ritmo è differente.

Cosa le manca di Napoli? Mi manca tutto della città, dal cibo agli amici fino al calore del pubblico durante le partite. Napoli è stata la mia casa per dodici anni, ho nostalgia dell'affetto della gente e dell'euforia del San Paolo. "Mi manca una partita come quella contro la Juve che è in grado di dare delle sensazioni uniche e straordinarie come poche altre". Meret-Ronaldo? Difficile, se Ronaldo non alza la gamba si può far male, ma è anche vero che Meret non lo tocca. Però pesano i punti persi per strada, cosa che alla Juve non capita quasi mai.

Napoli nel cuore Per prima cosa mi devo scusare con voi tifosi azzurri: volevo, speravo, sognavo di salutarvi con un grande giro di campo abbracciato dal vostro applauso. L'allenatore a cui sono rimasto più legato? Poi c'è stato Mazzarri con il quale abbiamo vinto le prime coppe.

Il pensiero va anche al ruolo che la squadra di Ancelotti sta recitando in campionato.

"Al di là delle troppe sostituzioni anche con lui il rapporto è stato buono". Quella mi è pesata, e non poco. Non l'ho capito, ma l'ho perdonato.

Stasera il Napoli inizia la scalata verso la finale di Baku. Sono contento che sia Lorenzo ad aver preso la mia fascia.

La sua maglia numero 17 chi vorrebbe che la indossasse?