Francia, il cardinale Barbarin condannato per aver coperto abusi su minori

Francia, il cardinale Barbarin condannato per aver coperto abusi su minori

Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione e cardinale, è stato condannato a sei mesi di prigione (ma con la condizionale) per non aver denunciato i casi di violenza su minori del quale sarebbe stato a conoscenza. Riguardo, invece, alla decisione del cardinale di presentare la sua rinuncia a Papa Francesco, i vescovi dicono che questa scelta "rientra nella sua coscienza personale" e pertanto la Conferenza episcopale si esime dal commentarla. "Ho deciso di recarmi dal Santo padre per consegnargli la mia lettera di dimissioni", ha detto l'alto prelato, parlando di "terremoto nella chiesa di Francia". "La motivazione del tribunale non mi convince". I suoi avvocati hanno annunciato il ricorso in appello. Il legale di Barbarin, Jean-Félix Luciani, ha preannunciato appello contro la sentenza, emessa dal tribunale di Lione.

Il porporato, parlando alla stampa a Lione, ha detto di prendere "atto" della decisione della corte, ribadendo il dolore e la "compassione per le vittime". "Tutto questo pone delle vere questioni sul rispetto per la giustizia", ha aggiunto il legale. La condanna di Philippe Barbarin, secondo l'associazione è "una grande vittoria per la tutela dell'infanzia".

Per gli altri cinque imputati, la corte ha ritenuto che i fatti fossero, a seconda del caso, non accaduti o prescritti e quindi non ha pronunciato alcuna sentenza nei loro confronti. Il cardinale Barbarin e Regine Maire, ex volontaria della diocesi di Lione, sono stati anche processati per "mancata assistenza": lasciarono Preynat in contatto con i bambini, nell'esercizio delle sue funzioni, fino al settembre 2015. Il monsignore avrebbe tenuto nascoste le presunte aggressioni di padre Preynat, che non è ancora stato processato, nei confronti di decine di giovani scout negli anni Ottanta e Novanta.