Ergastolo in Appello per Radovan Karadzic

Ergastolo in Appello per Radovan Karadzic

Karadzic parla di "vendetta inutile" del Tribunale dell'Aja che per lui, ormai vecchio, non avrà alcun effetto. I giudici avevano respinto tutti i ricorsi presentati dalla difesa di Karadzic, che era presente in tribunale per seguire il dibattimento.

Alle 15:00 di oggi, 20 marzo, i giudici dell'Aja hanno condannato in appello all'ergastolo l'ex Comandante Supremo delle forze armate serbo-bosniache ed ex Presidente del Consiglio Nazionale di Sicurezza della Republika Srpska Radovan Karadžić, riconfermando le condanne per genocidio, crimini contro l'umanità e violazioni di leggi e costumi di guerra. Nei mesi scorsi altri suoi colleghi sono stati protagonisti di sentenze uguali per le vicende che hanno condizionato gli anni '90 di Jugoslavia e Bosnia.

Karadzic, 73 anni, psichiatria di formazione, fu arrestato a Belgrado il 21 luglio 2008 al termine di una lunga e rocambolesca latitanza condotta in Serbia sotto falso nome e favorita da appoggi, coperture e protezioni. Grande soddisfazione e commozione da parte delle madri di Srebrenica, che hanno seguito il pronunciamento da Potocari, il cimitero-memoriale alle por- te della cittadina martire.

"Non può più esserci un'ombra di dubbio sul fatto che sia stato colpevole dei più gravi crimini di diritto internazionale commessi sul suolo europeo dalla Seconda guerra mondiale - ha aggiunto - la sentenza dimostra che i criminali di guerra non possono evadere la giustizia e che l'impunità non è tollerata e offre un po' di giustizia alle vittime di Karadžic, che hanno atteso questo giorno per oltre 24 anni". Nella capitale serba, l'ex psichiatra si occupava di medicina alternativa. Nove giorni dopo la cattura fu estradato al Tpi all'Aia dove il processo a suo carico cominciò nell'ottobre 2009. È stato il commento di una portavoce dell'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini.

Per i giudici Onu Karadzic ebbe responsabilità anche nell'assedio di Sarajevo, campagna di bombardamenti e cecchinaggio durata oltre tre anni nella quale perirono diecimila civili.

Il presidente della corte, il giudice danese Van Josen, ha detto che il tribunale di appello ha concordato con la procura nel ritenere che la condanna di primo grado, 40 anni di reclusione, sia stata inadeguata alla luce della gravità dei crimini compiuti da Karadzic. "Adesso la lotta contro il diniego dei crimini di guerra e l'educazione sulla verità sono più importanti che mai", ha aggiunto Mijatovic.