Di Maio: "Le infrastrutture vanno fatte, sia piccole che grandi"

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Lo dice Luigi Di Maio, vicepremier e ministro, intervenendo al Villaggio Rousseau a Milano. "Con Toninelli dobbiamo incontrare tutti i presidenti di Regione e vedere quali sono i punti critici e sbloccare le opere". "Non funziona piu' terrorizzare sui provvedimenti". E se prima nessuno osava parlare di crisi di governo, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Stefano Buffagni del M5S ammette: "Cosa stia succedendo è chiaro - parlando alla presentazione del libro di Piercarlo Padoan e Dino Pesole "Il sentiero stretto" -, non è che ci sia da aprire una crisi, la crisi è già aperta. Senza creare shock, tranquillizzando il Paese, vedrete che non ci fermerà nesuno". Questo è un momento in cui ci sono milioni di italiani che aspettano di essere risarciti perché truffato dalle banche, ed altri attendono il reddito di cittadinanza. "Noi possiamo crescere tantissimo e se la transizione del Paese" avviene con tranquillità e "senza provocare choc".

Ad esempio, con riferimento alla riforma del referendum propositivo, "non siamo chiamati nè a distruggere nè a depotenziare la democrazia rappresentativa, non è questo il nostro compito. Ma dobbiamo permettere al 99% delle nostre imprese sotto i 15 dipendenti di digitalizzarsi perché così potranno aumentare la produttività". Le immagini sono state pubblicate dal settimanale "Chi" con il titolo "Luigi Di Maio come Romeo e Giulietta".

Governo in bilico sulla Tav, ma non è solo questa questione che divide. "Questo è il referendum propositivo". Far finta di nulla adesso sarebbe una presa in giro e io non sono un pagliaccio. "Oggi abbiamo ottenuto un grande successo che è il rispetto del contratto di governo che non è un successo per una delle parti politiche ma per gli italiani".