Cinema: c'e' tempo, Veltroni i buoni sentimenti sono rivoluzionari

Cinema: c'e' tempo, Veltroni i buoni sentimenti sono rivoluzionari

Da un inizio in cui il protagonista è burbero, rancoroso, in alcuni momenti anche insensibile piano piano muta con l'avvicinarsi a suo fratello. E', inoltre, un film ricco di citazioni. "C'è Tempo" per Stefano, dunque, di trovare a quarant'anni ciò che aveva cercato per una vita: stabilità.

"C'è tempo" suggerisce già dal titolo che campeggia sul poster uno stato d'animo, una presa di posizione che fa trasparire la necessità di non avere fretta, di concedersi il tempo per disvelare l'alterità, nel reciproco rispetto della diversità; e l'arcobaleno, coprotagonista dell'opera, unifica personaggi e spettatori, nella comunità di uno sguardo, di un incanto, di una sincera condivisione. "Il viaggio di Stefano segue una parabola, proprio come l'arcobaleno, e alla fine, come vuole la tradizione, c'è un tesoro, che nel suo caso è il cambiamento che trova in sé". "Il pallone che Giovanni calcia e che non torna più giù è una citazione da una poesia di Dylan Thomas. E ci sono altre due omaggi molto importanti, a Staccando l'ombra da terra di Daniele Del Giudice, che è uno dei più grandi scrittori che abbiamo, e a Passami il sale di Clara Sereni".

Il rischio di essere una volta di più etichettato così è concreto. Scontri verbali (parecchio elementari), freddure, distanze calcistiche e socio-economiche (Giovanni è della Juve, Stefano della Roma) che gradualmente si appianano nel viaggio di ritorno a Nord sul maggiolone nero di Stefano. Se questi sono i padri putativi, il racconto scritto con Doriana Leondeff è una somma di tentativi sentimentali evidentemente suggeriti da un bisogno diffuso nell'Italia di oggi cui Veltroni risponde con la felicità e l'armonia di una storia a lietissimo fine cosparsa di qualche sorpresina vintage come una canzone alla Carmen Miranda e di qualche didascalica disputa, come quella notturna col banchiere che non capisce come si possa sopravvivere lavorando sulle materie di cui son fatti i sogni, gli arcobaleni o lo specchio che riflette i raggi del sole e li conduce a domicilio. Ha tredici anni ma è saggio, come i bambini sanno essere e i grandi fanno fatica ad accettare siano. "Sono fatto così, e mi porto appresso quello che sono". I due sono agli antipodi: il ragazzino serio, dal linguaggio forbito e appassionato dei film di Truffaut, sembra un piccolo adulto, mentre Stefano è infantile e inconcludente.

C'è tempo
Cinema: c'e' tempo, Veltroni i buoni sentimenti sono rivoluzionari

"Quando le persone votano è sempre positivo".

Il cinema aiuta? La storia è quella di un brav'uomo ufficialmente inutile e in soprappeso, in via di divorzio: un giorno apprende improvvisamente di avere un fratellino 13enne orfano e bisognoso di tutte le figure familiari, compreso un tutore, cioè lui che si sente inadatto al ruolo, incapace di insegnare. La politica è impegno civile e si può fare con diversi ruoli e responsabilità. Nutre invidia, perché anche se ora è morto, Giovanni un padre ce l'ha avuto e con lui ha vissuto nel lusso.