Cdp sale in Telecom: ora ha il 7,1 per cento

Cdp sale in Telecom: ora ha il 7,1 per cento

E' quanto riporta Ilsole24ore.com, che cita un filing alla Sec depositato in nottata dopo gli ultimi acquisti nella giornata di ieri.

Il rafforzamento nel capitale del gruppo di tlc è avvenuto con varie operazioni di acquisto dal 15 al 28 febbraio a un prezzo compreso tra 0,5102 euro e 0,5424 euro. Complessivamente la Cassa depositi e prestiti possiede adesso 1.073.5000 azioni con diritto di voto nel CdA Tim.

Il 29 marzo si terrà l'assemblea degli azionisti di Tim che si dovrà esprimere in merito alla proposta di Vivendi di revocare cinque consiglieri espressione della lista Elliott (Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Dante Roscini e Paola Giannotti de Ponti) per sostituirli con altrettanti membri nelle persone di Franco Bernabè, Gabriele Galateri, Flavia Mazzarella, Rob Van der Valk e Francesco Vatalaro. Il braccio finanziario del Tesoro che gestisce il risparmio postale degli italiani era stato autorizzato a incrementare fino al 10% la quota nella compagnia telefonica, ferma al 4,93% dall'aprile dello scorso anno quando la Cassa, controllata per oltre l'80% dal Tesoro, aveva fatto ingresso nel capitale.

Nel modulo Sec, Cdp ha dichiarato che l'intenzione è quella di essere "un investitore a lungo termine", considerato che rientra nella missione dell'istituto "sostenere le infrastrutture strategiche nazionali" e che l'investimento è volto a dimostrare il supporto della Cassa "allo sviluppo e alle iniziative di creazione di valore prese dall'emittente in un settore che è di primario interesse per il Paese". "Vogliamo trasparenza e una governance efficiente nell'interesse di tutti gli azionisti", ha rivendicato oggi De Puyfontaine, a latere dei lavori del Business Forum Italia-Francia a Versailles. Tuttavia, Cdp precisa di non avere piani a riguardo. "Vivendi è azionista industriale di lungo termine e vogliamo accompagnare Telecom con un piano strategico ambizioso ed è esattamente quello che vogliamo fare con la possibilità di avere una governance che funzioni e che rispecchi l'insieme degli azionisti".