Caso ultras, l'Atalanta: "Vogliamo solo la verità"

Caso ultras, l'Atalanta:

"Non potevamo rimanere silenti di fronte a certe immagini e la speranza di tutti, cittadini e sportivi, è che su questi episodi sconcertanti sia fatta totale chiarezza e che i colpevoli, chiunque siano, vengano puniti secondo giustizia".

L'ultrà si riferisce agli scontri avvenuti il 27 fennraio scorso dopo la partita fra Fiorentina e Atalanta, andata della semifinale di Coppa Italia. Mentre questa mattina, i deputati bergamaschi del Pd Elena Carnevali e Maurizio Martina hanno presentato un'interrogazione parlamentare urgente al ministro dell'Interno Matteo Salvini che poco fa ha fatto sapere che sono in corso tutte le verifiche del caso.

Nel comunicato, la società denuncia le presunte violenze subite dai tifosi nerazzurri durante la trasferta di Firenze proprio da parte delle forze dell'ordine: "Abbiamo visto, con sgomento, le immagini che circolano sui media e per questo riteniamo opportuno che quanto successo, e documentato con immagini e testimonianze, sia oggetto di approfondimenti". Lamentando abusi immotivati e ferite subite dai manganelli dei poliziotti, gli ultrà hanno invitato chi ne fosse provvisto a mandare video o foto dei momenti di concitazione per documentare quella che, a loro dire, sarebbe stata un'aggressione da parte delle forze dell'ordine, con insulti e minacce, che ha coinvolto anche l'autista di uno dei pullman. Cinque agenti sono rimasti feriti e un funzionario è stato colpito con un calcio in faccia, 130 i tifosi identificati che potrebbero essere denunciati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. È normale che in una situazione del genere si renda necessario un intervento di Polizia, dove oltretutto, come sempre, a rimetterci sono stati i poliziotti. Fermare una colonna di autobus in transito, scendere armati e travisati e aggredire le Forze dell'ordine è inammissibile, è la prova ulteriore, che certo non serviva, di come la violenza in queste occasioni sia preordinata, cieca, spudorata, praticata nell'arrogante convinzione di non subire conseguenze. Dal video, girato dai supporter dell'Atalanta, si distinguono agenti in tenuta antisommossa muoversi spediti verso un gruppo di tifosi al lato del pullman fermo. "Un Daspo non rappresenta alcun serio limite a chi con allarmante disinvoltura infierisce contro un poliziotto con un bastone, sarebbe ora di cominciare a capirlo e comportarsi di conseguenza".

Il sindaco di Bergamo poi aggiunge: "Alcuni tifosi dell'Atalanta, in passato, si sono resi protagonisti di scontri e danneggiamenti".

"Sulla strada del ritorno" - hanno poi scritto gli ultras della curva in un comunicato - "la carovana dei quasi 20 bus viene separata e divisa dalle forze dell'ordine per, così dicono, 'controllare un pullman che si stava staccando'". Versione che non trova riscontri nelle immagini dei video girati dai passeggeri dei pullman in coda. "I tre pullman in testa erano distanziati tra loro - racconta al Corriere Bergamo - e sono stati fermati dalla polizia senza che avessero provocato problemi, quando già avevano imboccato lo svincolo che porta solo all'autostrada". "Io non so se i fatti si sono svolti esattamente come sono descritti - continua il sindaco - Ho però ascoltato alcune testimonianze, che accreditano la ricostruzione".