Caos Brexit: Ue pronta a considerare rinvio "divorzio", Corbyn chiede elezioni anticipate

Caos Brexit: Ue pronta a considerare rinvio

Lo scarto è stato di 149 voti, inferiore rispetto ai meno 230 del primo tentativo andato a vuoto a gennaio con la peggiore sconfitta mai subita da un governo di Sua Maestà nella storia moderna del Regno Unito. Nonostante le richieste britanniche, l'Unione Europea ha ribadito martedì che non ci saranno più concessioni al Regno Unito riguardo l'accordo su Brexit.

La premier ha detto che domani voterà contro l'opzione di un no deal in una mozione ad hoc e quindi giovedì onorerà la promessa di mettere ai voti un'ulteriore mozione sulla possibilità che il governo chieda "un breve" rinvio della Brexit rispetto al 29 marzo.

Se invece l'opzione 'no deal' verrà respinta nel voto di domani, giovedì i Comuni saranno chiamati a decidere se chiedere all'Unione europea una proroga dell'Articolo 50, rinviando così la Brexit.

Nella serata di ieri si è consumato l'ultimo capitolo (ma altri ne arriveranno) nella vicenda Brexit con un voto negativo - da parte del parlamento inglese - all'accordo con l'Unione Europea proposto dalla premier May. Politicamente, l'UE ha reagito pochi minuti dopo il voto esprimendo preoccupazione per la situazione: il portavoce del Presidente Tusk ha affermato che è difficile capire cos'altro potrebbe fare l'UE. Questa possibilità rimane in vigore per tutto il tempo in cui l'accordo di divorzio raggiunto tra il Regno Unito e quello stato membro non è entrato ancora in vigore o, nel caso in cui l'accordo non sia stato ancora raggiunto, per tutto il periodo di due anni dalla data della notifica dell'intenzione di uscire dall'Ue, inclusa ogni possibile estensione, non sia ancora scaduto. Lo ha detto oggi la premier Theresa May, rivolgendosi alla Camera dei Comuni quasi senza voce in apertura del dibattito sul secondo voto di ratifica, invitando tutti i deputati a esprimersi a favore. "Teniamo le mani sul volante e allacciamo le cintura di sicurezza".

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La sterlina cede terreno dopo il voto che ha bocciato l'accordo sulla Brexit, ma poi recupera terreno e si porta al di sopra dei minimi di oggi. "Se c'è una soluzione all'attuale impasse, può essere trovata solo a Londra".

Corbyn: "Fallito l'obiettivo" - Troppo poco anche per il Partito Laburista, per il quale le intese di Strasburgo non garantiscono "nessun cambiamento" sostanziale. Al confine irlandese, il governo avrebbe deciso di non introdurre nuovi controlli sulle merci che si spostano dalla Repubblica irlandese all'Irlanda del Nord. "Questo accordo non dà un livello sufficiente di certezze al Paese" ed è figlio del "caos" interno alla maggioranza, ha aggiunto annunciando il voto contrario dei Labour.

Il no di Dup e di una parte dei Tory - La leader della destra unionista nordirlandese, Arlene Foster, aveva formalizzato già nel pomeriggio la decisione del suo partito - vitale alleato dei Conservatori al Parlamento britannico - di "non sostenere" l'accordo e aveva riconosciuto "alcuni limitati progressi" fatti negli ultimi colloqui con l'Ue, ma giudicandoli "insufficienti" a tutelare l'Irlanda del Nord dall'eventuale "impatto" del backstop "sull'integrità economica e costituzionale" del Regno Unito.