Buffon, la maledizione Champions (e del rigore all’ultimo minuto) continua

Buffon, la maledizione Champions (e del rigore all’ultimo minuto) continua

Il 3-1 del Parco dei Principi è un'impresa, ma Buffon ha messo la sua firma sul secondo gol e si arreso al rigore di Rashford al 93': dopo quello di Ronaldo al 96' un anno fa contro la Juve al Bernabeu (ma in realtà a subire il gol fu Szczseny perché Gigi nel frattempo era stato espulso) un deja vu micidiale.

È successo ancora! Il Paris Saint-Germain si è fatto ancora una volta recuperare ed eliminare in Champions League. E come in quel clamoroso 8 marzo del 2017 contro il Barça, ancora una volta i parigini vivono uno psicodramma negli ottavi di finale. I transalpini sono andati subito sotto nel punteggio quando, dopo nemmeno due minuti, Lukaku ha sfruttato un inguardabile retropassaggio di Kehrer per andare ad infilare Buffon. L'ex portiere della Nazionale italiana e della Juventus è uscito dalla manifestazione per mano del Manchester United, ma l'estremo difensore ha grandi responsabilità. Proprio al novantesimo un cross apparentemente innocuo viene colpito con un braccio da Kimpembe. In pieno recupero è il VAR a decretare il rigore per un mani in area: Rashford spiazza Buffon.