Bouteflika rientra in Algeria dopo cure

Bouteflika rientra in Algeria dopo cure

Le proteste in Algeria, dopo la prima grande manifestazione del 22 febbraio, sono quasi quotidiane e si tratta comunque dei più affollati cortei dai tempi della primavera araba del 2011, disinnescata in Algeria da elargizioni consentite dai proventi petroliferi. "Siamo studenti all'Università di Algeri, ci siamo tutti riuniti qui per mostrare e chiarire al potere che non accettiamo il quinto mandato di Bouteflika, non solo lui ma tutto il sistema". Il Consiglio Costituzionale algerino, secondo i media francesi, ha bocciato la candidatura di Nekkez. In un messaggio letto in televisione, domenica sera, il capo dello Stato assicura di aver ascoltato il grido dei cuori dei manifestanti.

Imponente la presenza di manifestanti nella Capitale, Algeri, dove la folla ha riempito completamente la piazza centrale così come tutte le vie d'accesso. Il preannuncio di ulteriori elezioni presidenziali dopo la tenuta di una conferenza nazionale indetta per delineare riforme politiche, istituzionali, sociali ed economiche vuol dire "che il tempo di Bouteflika come presidente finirà presto", desume l'analista. Una simile decisione è attesa nell'istruzione pubblica, visto che il Consiglio nazionale degli insegnanti di istruzione superiore ha chiesto uno sciopero a partire da martedì.

Venerdì a Ginevra è stata presentata presso il Tribunale per la protezione degli adulti e dei bambini una richiesta di porre Bouteflika sotto curatela.

Secondo le opposizioni, Bouteflika, colpito da un ictus nel 2013 che lo ha in parte paralizzato e, secondo fonti ben informate, fortemente pregiudicato le capacità cerebrali, sarebbe ormai una marionetta nelle mani dei veri uomini forti del paese, i militari ed i membri dei servizi di sicurezza che, dalla fine della decennale guerra civile terminata nel 2002 e costata la vita ad oltre 200mila persone, avrebbero ormai il controllo del potere.

È stato recentemente ricoverato in ospedale in Svizzera per sette giorni, ufficialmente per "visite mediche periodiche", ma il suo ritorno in Algeria non è ancora stato annunciato.