Boss della camorra preso in Marocco, Salvini: Nessuna tregua per chi scappa

Boss della camorra preso in Marocco, Salvini: Nessuna tregua per chi scappa

La polizia di Marrakech ha fermato Pirro, ricercato dall'Interpol, nei pressi della città di Ourika.

Viveva con la moglie e il figlio di 14 anni in un casale in campagna di Ourika, località nei pressi di Marrakech, il latitante del clan camorristico Misso-Mazzarella Antonio Prinno arrestato dai Carabinieri in Marocco, al termine di una attività investigativa coordinata dal pm di Napoli Henry John Woodcock. Nella misura cautelare è ritenuto essere uno degli autori materiali dell'omicidio di Ciro Russo, un 27enne ucciso il 4 dicembre 2003 a Boscoreale nel corso di un agguato nella zona del cosiddetto "Piano Napoli", durante il quale fu ferita anche la giovanissima moglie della vittima e colpiti per errore due ignari passanti. Dovrà rispondere dell'omicidio di un giovane perpetrato nel 2003. Proprio moglie e figlio lo avevano raggiunto di recente, circa 6-7 mesi fa, nell'abitazione dove l'uomo allevava anche un cavallo. Fondamentale il supporto del Servizio di Cooperazione internazionale e dell'esperto della Direzione centrale per i servizi antidroga in Marocco.

E' stato accertato che il 43enne nei sui anni di latitanza si è spostato di continuo tra Spagna, Gibilterra e Marocco. E' accusato di omicidio in concorso aggravato dalle finalità mafiose.

SALVINI. "Grazie alle nostre forze dell'ordine: è un bel regalo per tutti gli italiani e la conferma che ora l'Italia non vuole dare tregua a chi commette reati e scappa all'estero". Prinno è stato trasferito in un carcere marocchino in attesa di estradizione. Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.