Bce lascia tassi fermi fino a fine 2019

Bce lascia tassi fermi fino a fine 2019

La Bce ha inoltre notevolmente ridotto le sue proiezioni economiche, svelando una nuova serie di Targeted longer-term refinancing operations (Tltro) con scadenza biennale che inizierà a settembre 2019 e ha modificato la sua forward guidance sui tassi, rinviando il primo incremento dei tassi alla fine del 2019, in precedenza stimato già per dopo l'estate.

Una view della BCE più ribassista in termini di crescita di inflazione si è tradotta in un declassamento delle sue previsioni, anch'esse molto più significative del previsto.

Ciò che emerge è una fotografia dell'Italia in recessione e probabilmente la Banca centrale europea sarà chiamata, ancora una volta, a fare da 'supplente' ai governi. Sono i tre annunci di Mario Draghi nella conferenza stampa che segue il direttivo della Bce. "In una stanza buia non corri, ma ti muovi a piccoli passi", è la metafora usata da Draghi per spiegare le decisioni odierne.

Fra i vari fattori che hanno comportato una forte revisione al ribasso della stima di crescita dell'Eurozona sul 2019, 'uno di questi è certamente l'Italia', ha detto il presidente della Bce Mario Draghi, citando anche 'il settore auto tedesco'.

"Oggi non siamo dietro la curva - ma non lo eravamo nemmeno prima". Limata a +1,6% da +1,7% la stima per il 2020, mentre il 2021 la Bce conferma una crescita dell'1,5%. Con due mosse in parte sorprendenti, per le tempistiche della decisione più che per il contenuto, L'Eurotower ha annunciato un nuovo round di finanziamenti a lungo termine e condizioni agevolate per il sistema bancario (le cosiddette Tltro). La doppia risposta della Bce testimonia invece quanto l'economia stia rallentando e quanto, nell'ottica della Banca centrale, sia necessario tornare a sostenere l'Eurozona.

Come riportato da Reuters, i nuovi prestiti avranno un tasso variabile legato all'operazione di rifinanziamento principale della BCE, attualmente fissata a zero. Come gli altri programmi Tltro, le nuove aste prevedono degli incentivi per mantenere condizioni di credito favorevoli.

(Grafico: Impatto dei TLTRO sulle banche italiane e spagnole link: tmsnrt.rs/2VH5AZw).

In totale ha speso circa 2,6 trilioni di euro ($ 2,9 trilioni) acquistando principalmente titoli di stato, ma anche titoli di debito, titoli garantiti da attività e obbligazioni garantite, ad un ritmo di 1,3 milioni di euro al minuto.

"È chiaramente un tentativo di anticipare la curva e di evitare un ingiustificato irrigidimento della posizione monetaria della BCE", ha scritto l'economista ING Carsten Brzeski in una nota ai clienti.