Antonello Venditti: "Ho rischiato di morire", l'annuncio durante il concerto

Antonello Venditti:

Il cantautore romano non ha esitato a dare un consiglio a tutti, reduce della brutta avventura e sicuramente di tanta paura: "Imparate quella manovra - ha aggiunto il cantautore all'inizio della serata, può salvare delle vite".

Uno choc per i tanti fan di Antonello Venditti che sono andati ad ascoltarlo a Roma al Palazzo dello Sport dell'Eur.

"Ieri sera stavo per morire, un pezzo di carne non scendeva giù e il nostro maestro delle luci Max Tommasino mi ha salvato con la manovra di Heimlich".

Il cantante romano Antonello Venditti, intervistato da Vanity Fair, si è confessato sui più disparati temi.

L'ultimo decennio dello scorso millennio sono nuova fonte vitale per il cantautore che pubblica alcuni dei suoi album più famosi di sempre come "Benvenuti in Paradiso" del 1991 e "Prendilo tu questo frutto amaro" del 1995 che vendono rispettivamente oltre 900.000 e più di 700.000 copie in Italia; anche gli anni 2000 rappresentano un periodo di grandi successi.

Matteo Salvini, secondo Venditti, "parla il linguaggio dell'epoca in cui vive". Sarebbe interessante trovare un giovane uomo o donna di sinistra che abbia la capacità di comunicare con gli altri come fa Salvini. Mentre Salvini è organico a tutto quel che dice. Mette una felpa della Polizia e diventa poliziotto. Lo ha fatto citando una canzone del cantautore romano, Sotto il segno dei Pesci - di cui tra l'altro ricorre il 40° anniversario -: "Auguri in vista del compleanno, il mio è il giorno dopo, entrambi Pesci". Era talmente poca la stima che avevo di me che mi attaccavo all'unico vizio che mi era concesso: il cibo. Arrivato a 94 chili, ma forse anche a 98, dissi basta: 'Ma non vedete che sono un baule?'. E po ancora: "Ha una capacità di immedesimazione fenomenale". "Ero tra quelli che sentivano le risatine al loro passaggio e se una ragazza mi sorrideva neanche ci credevo".

Proprio in questi giorni ha sorpreso tutti, in un'intervista a Vanity Fair, elogiando il ministro dell'Interno Matteo Salvini e la sua condotta sul caso Diciotti: "ha agito in nome di un interesse nazionale".