Ancelotti, sfogo Insigne comprensibile

Ancelotti, sfogo Insigne comprensibile

Beckenbauer ieri sera ha accolto Carlo Ancelotti dagli studi della Sky tedesca, durante il pre-partita di Bayern-Liverpool dove l'allenatore del Napoli ha fatto "irruzione" con un'intervista in diretta dalla Red Bull Arena, e questo pomeriggio si mette in viaggio, basta un'ora e mezza di auto, per essere a Salisburgo.

"Non serve, ripeto che non siamo qui per fare calcoli".

Ha parlato con la squadra del pareggio col Sassuolo?

Dici Beckenbauer e pensi alla Germania, perché il "kaiser" è stato e rimane il simbolo di quel calcio all'epoca ancora - ovviamente - spaccato dal Muro di Berlino e lui, libero, capitano e dioscuro della Germania dell'Ovest, ha costituito il "fenomeno" irraggiungibile al quale per due volte è andato il "pallone d'oro".

"Loro sono molto aggressivi e pressano bene in avanti, sono aggressivi, ma se superi la prima barriera poi hai delle opportunità". Poi sulle parole di Insigne: "Capisco lo sfogo, sente tanta pressione". Quando c'è l'atteggiamento giusto e la strategia giusta, anche quelli che non hanno giocato molto possono essere funzionali al match.

"Siamo tutti contenti per il suo rinnovo. Siamo qui per giocare al meglio delle nostre possibilità e passare il turno".

Come si spiega il passo indietro del Napoli dopo la bella prova con la Juve? "Per fortuna ci siamo salvati con il pareggio, nonostante una prestazione deludente".

"Solo con una questione psicologica e con le tante rotazioni che abbiamo fatto, utilizzando insieme molti giocatori che hanno avuto finora meno spazio". "In attacco di sicuro Milik sarà titolare", ha aggiunto. "Poi vedrò. Ho delle buone alternative".

Cosa pensa del rinnovo di Giuntoli?

Come si evita il pressing del Salisburgo?

L'atteggiamento tattico del Napoli cambierà, rispetto all'andata? Noi abbiamo sempre cercato di imporre il nostro gioco e di controllare il match.

Difesa nuova con Chriches e Luperto. "Poi l'aspetto psicologico sicuramente ha influito".