Spagna, il Parlamento boccia la Finanziaria. Verso il voto anticipato

Spagna, il Parlamento boccia la Finanziaria. Verso il voto anticipato

Il parlamento spagnolo ha bocciato la legge di bilancio presentata dal governo di minoranza del socialista Pedro Sanchez, una mossa che porterà il paese iberico alle elezioni anticipate.

La Spagna va di corsa verso le elezioni anticipate.

Ma i partiti catalani hanno deciso di votare contro Sanchez, dopo avere incassato la totale chiusura di Sanchez alla possibilità di convocare un referendum sulla secessione della regione diBarcellona: nel voto sulla Finanziaria, 191 parlamentari hanno votato contro, solo 158 a favore, con un'astensione.

La maggioranza che sosteneva il governo del PSOE era formata da un eterogeneo gruppo di partiti di cui facevano parte Podemos - il partito di sinistra di Pablo Iglesias -, il partito dei nazionalisti baschi e i due partiti indipendentisti catalani, sia Esquerra Republicana (ERC, di sinistra) che il PDeCAT (di centrodestra, il partito dell'ex presidente catalano Carles Puigdemont). Il leader socialista, lasciando l'emiciclo, non si è pronunciato al riguardo.

La vicepresidente del governo, Carmen Calvo, ha recentemente riconosciuto che la legislatura, che dovrebbe concludersi nel giugno 2020, potrebbe essere più breve del previsto se il bilancio non fosse approvato dal Parlamento. Il primo ministro socialista potrebbe, come annunciato, decidere di mettere fine alla legislatura e indire le elezioni anticipate: la prima data utile per il voto sarebbe il 14 aprile.

ERC e il PDeCAT hanno sostenuto che il governo non sta procedendo con tavoli di dialogo per risolvere quello che essi chiamano il "conflitto" politico in Catalogna e hanno sollecitato maggiori investimenti statali in quella comunità autonoma in base alla sua importanza nel prodotto interno lordo spagnolo. Il governo di Sanchez si era rifiutato di negoziare l'autodeterminazione di Catalogna, come richiesto dai partiti indipendentisti catalani. Il clima di contrapposizione potrebbe rafforzare il nuovo partito di estrema destra Vox che si è affermato alle recenti elezioni regionali in Andalusia.