Maglie, guerra in Rai e nel governo sulla striscia dopo il TG1

Maglie, guerra in Rai e nel governo sulla striscia dopo il TG1

No, quindi, a nomi "legati alla vecchia politica". Per questo, il Movimento chiede al presidente della Rai, Marcello Foa, di intervenire e valutare "con la schiena dritta" su questa nomina per evitare il "rischio di perdita di credibilità". Ma c'è un altro punto dolente su cui puntano il dito i pentastellati ed è quello relativo alla vicenda per cui, nel 1993, la Maglie è andata via dalla Rai per un caso legato ad una presunta truffa riguardante rimborsi spese durante le trasferte all'estero. "Viste le premesse, direi proprio che non è il caso di farla tornare" twitta Vittoria Baldino, deputata del MoVimento 5 Stelle. L'Usigrai ha denunciato che la giornalista non risulta iscritta all'Ordine da circa 3 anni.

Pronta è arrivata anche la replica di Maglie che ha spiegato all'Agi: "Il fatto di non essere iscritta all'Ordine dei giornalisti da tre anni non riesce proprio a sembrarmi un problema. Ovviamente pagherò il dovuto e mi metterò in regola". L'Usigrai sostiene che la donna non sia più iscritta all'ordine dei giornalisti, mentre lei si difende: "Ho semplicemente dimenticato di pagare la quota". "Cosi' e' per il Presidente della Rai, cosi' per un componente del cda, e a quanto pare cosi' potrebbe essere per Maria Giovanna Maglie, alla quale qualcuno vorrebbe affidare una striscia in prima serata dopo il Tg1". Il no alla Maglie opposto dal M5S "è categorico: senza se e senza ma".

Lo scrive su Twitter il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani, criticando la scelta della direttrice di Rai1 Teresa De Santis di affidare alla giornalista 67enne veneziana, ma romana di adozione, uno spazio informativo serale di sette minuti dal lunedì al venerdì, dopo il Tg1, per dare voce al credo sovranista. "Da giornalista difendo l'ordine e tutti i suoi satelliti ma vorrei e che l'attenzione fosse rivolta a ben altri casi dove il tesserino è stato brutalmente e velocemente svenduto a logiche commerciali"."E' una giornalista di cui ho una ottima opinione, non riesco a capire il motivo per non darle la trasmissione" dice Igor Iezzi, deputato della Lega, membro della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Secondo Maglie, inoltre, i comunicati e i tweet contro di lei farebbero parte di "un fuoco preventivo teso a far saltare la mia conduzione della striscia". La donna ha precisato che tutto è stato archiviato e che "di questo passo, potrò portarli in tribunale e comprarmi una casetta alle Eolie".