La Fed mantiene i tassi invariati, conferma politica paziente

La Fed mantiene i tassi invariati, conferma politica paziente

Con i rischi di downside in aumento e l'inflazione al di sotto del 2%, le condizioni attuali offrono alla Fed la possibilità di essere più cauta rispetto al ciclo di aumento dei tassi. Il tasso sui Fed Funds resta dunque in una forchetta fra il 2,25% e il 2,50%. E per il futuro, come aveva già detto lo scorso 4 giugno il suo governatore Jerome Powell, la Fed sarà "paziente". Ma quello che la banca centrale americana ha deciso nella sua riunione di due giorni, va ben oltre.

Il numero uno della Banca centrale americana ha assicurato che l'economia statunitense è ancora in salute e continuerà a crescere con un ritmo solido anche nel 2019, anche se meno del 2018. Powell ha infatti sostenuto che la paralisi del governo potrà impattare sul Pil del primo trimestre. "Si tratta di un chiaro segnale di arretramento rispetto alla politica degli ultimi anni, in risposta al quadro di rallentamento economico globale, e Powell ha largamente confermato questa impostazione durante la conferenza stampa". La Fed sarà "paziente" nel decidere i futuri rialzi dei tassi di interesse. "Con l'economia che rimane solida, la Fed aspetterà di vedere come la politica monetaria si trasmetterà all'economia reale nei prossimi mesi, prima di aumentare nuovamente i tassi d'interesse". Ma alcuni analisti ritengono che la linea di Powell sia troppo poco chiara: manca l'obiettivo generale, un profilo di andamento dei tassi, gli obiettivi di bilancio (che per esempio dovrebbe andare verso una normalizzazione dopo i numeri monstre che hanno accompagnato le politiche iniettive, ma stenta a ridirsi).