Influenza, è arrivato il picco stagionale. Non sottovalutare le precauzioni

Influenza, è arrivato il picco stagionale. Non sottovalutare le precauzioni

Nella quinta settimana del 2019, dal 28 gennaio a 3 febbraio, in base ai dati raccolti dalla la Rete italiana sorveglianza influenza Influnet dell'Istituto superiore di sanità, il numero di casi di sindrome influenzale è ancora in aumento e, con molta probabilità, la curva epidemica ha raggiunto il picco stagionale. Il numero di casi stimati in Italia in questa settimana è pari a circa 832.000, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 4.478.000 casi. "E per i bambini sotto i cinque anni l'incidenza ha superato quella della stagione 2017/18" ha commentato sul sito di Epicentro Antonino Bella, del dipartimento di malattie infettive dell'Iss. Quindi da un intensificarsi dell'attività virale con l'inizio del nuovo anno. La maggior parte dei 39 decessi e dei 191 casi gravi registrati finora, si sono verificati in persone over 50 anni, e l'84% dei casi risultava non vaccinato. Se i bambini restano i più colpiti, è negli anziani che il virus provoca più facilmente complicanze, soprattutto di tipo respiratorio. L'80% dei casi gravi e l'85% dei decessi presentano almeno una patologia cronica preesistente. Provincia Autonoma di Trento, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania e Calabria le Regioni maggiormente colpite.

Non sono stati ancora aggiornati, invece, i dati del bollettino FluNews-Italia relativi alla gravità dei casi di influenza e dei decessi.

In linea con gli ultimi anni, anche questa stagione influenzale ha interessato soprattutto le età pediatriche.

A livello provinciale, nei giorni scorsi sono stati segnalati al Servizio di Igiene Pubblica dell'Azienda USL di Modena altri tre casi gravi. Così come dei soggetti ricoverati nelle terapie intensive pugliesi ci sono stati dei pazienti affetti da diabete e obesità, che hanno facilitato l'avanzare dell'influenza, aggravando lo stato di salute. Quest'anno, inoltre, l'influenza dovrebbe colpire in Italia circa 5 milioni di persone, ma dovrebbe essere di media intensità, più leggera di quella della scorsa stagione, che invece è stata molto più pesante e aveva contagiato 7 milioni di persone.