Ferito in Siria un fotoreporter italiano

Ferito in Siria un fotoreporter italiano

È ricoverato nell'ospedale militare americano di Baghdad.

Gabriele Micalizzi, il fotoreporter italiano rimasto ferito ieri in Siria, non è in pericolo di vita ma secondo fonti in contatto con i suoi familiari avrebbe perso la vista da un occhio. E su alcuni account Twitter di attivisti curdi si legge che Micalizzi è stato ferito insieme a un combattente delle milizie curde Ypg, identificato come Heval Bahoz. Durante un incontro dello scorso novembre con gli studenti di Shoot, associazione culturale fotografica di Verona, il fotoreporter italiano Gabriele Micazzi ha raccontato così un precedente attacco dei miliziani subìto durante un viaggio nel Paese. Lo riferisce il Rojava Information Center, che fa capo alle forze curdo-siriane che guidano l'offensiva anti-Isis nella zona di Baghuz, sulla riva orientale dell'Eufrate. Il pm Sergio Colaiocco ha affidato ai carabinieri del Ros la delega per lo svolgimento delle indagini.

Questa mattina, Gabriele Micalizzi ha parlato per telefono con la compagna, alla quale ha chiesto notizie sul proprio stato di salute, essendo da solo e bendato in ospedale.

Nato a Milano nel 1984, si è diplomato all'Accademia di belle arti: dopo avere iniziato con il fotoreporting nel capoluogo lombardo, ha spostato la sua attenzione su Medioriente e aree di conflitto. Le sue foto sono state pubblicate da New York Times, New Yorker, Newsweek, Wall Street Journal e, in Italia, da Espresso, Repubblica, Internazionale e Corriere della Sera.